Tolleranza zero nei confronti di chi si macchia di condotte persecutorie o violente in ambito affettivo. Il Questore di Vibo Valentia ha recentemente firmato e notificato due misure di prevenzione, su impulso della Divisione Anticrimine, per contrastare altrettanti episodi di violenza di genere emersi dai controlli sul territorio. Entrambi i provvedimenti si configurano come un formale Ammonimento con conseguenze legali immediate.

Il primo caso riguarda un uomo di 41 anni che, a seguito della chiusura di una relazione nata sul web circa un anno fa, ha dato il via a un’escalation di azioni persecutorie. Per la ex compagna sono iniziati pedinamenti assillanti, minacce e una serie di vessazioni che hanno reso necessario l'intervento delle autorità.

Il secondo episodio si è consumato all'interno delle mura domestiche di una coppia sposata da oltre trent'anni. Un banale litigio, nato per futili motivi, è degenerato in un tentato atto di violenza fisica da parte dell’uomo nei confronti della moglie, sventato solo grazie al tempestivo intervento di un altro familiare presente.

Con l'emissione dell’Ammonimento, il Questore ha formalmente intimato ai due soggetti di cessare immediatamente le loro condotte. La misura funge da "cartellino giallo" istituzionale, avvertendo gli autori che il loro comportamento è ritenuto pericoloso e che, in caso di reiterazione, il processo penale sarà sensibilmente inasprito.

Una delle principali conseguenze dell’Ammonimento, infatti, è che ogni eventuale futuro reato rientrante nel cosiddetto "Codice Rosso" (atti persecutori, maltrattamenti, violenza sessuale, ecc.) non solo sarà procedibile d'ufficio – senza la necessità della querela della vittima – ma vedrà anche l'applicazione di un aggravamento di pena.