Nella notte i militanti hanno affisso manifesti al portone del Comune di Reggio Calabria: invocano le dimissioni del sindaco

Azione identitaria scende in "campo" contro il degrado e l'abbandono a Reggio Calabria e chiede le dimissioni del sindaco Falcomatà. I militanti del movimento, nella notte, hanno affisso al portone del Comune di Reggio Calabria, due manifesti: uno raffigurante le immagini delle disastrose condizioni delle strade in città, la frequente caduta di alberi e la città sommersa dall’acqua nelle scorse ore accompagnate dalla scritta: “Strade piene di buche, alberi caduti e città sommersa, Falcomatà rovina di questa città” e l’altro manifesto, invece, con l’immagine del primo cittadino "marchiato" con l’etichetta di “Colpevole” con tanto di hastag #Falcomatàvattene.

La protesta. Azione Identitaria ha voluto, cosi, esternare – sottolineano - "la propria avversione nei confronti di una amministrazione comunale incapace ormai di fronteggiare qualsiasi emergenza con l'aggravante della barbina figura rimediata dallo stesso sindaco riguardo alla mancata allerta meteo, smentito dallo stesso capo regionale della Protezione Civile, dott. Tansi". Insomma, come spiegano dal movimento guidato dal coordinatore regionale Igor Colombo, "sono bastate piogge un po' più abbondanti del solito per mettere in ginocchio una intera città con quartieri sommersi nell’acqua. Allarme e paura che, a memoria, non si ricorda di aver mai attraversato e provato, almeno negli ultimi 30 anni, con conseguenti e gravi disagi provocati sia ai cittadini che alle attività commerciali. Siamo convinti che questo basti ad evidenziare una manifesta incapacità di governare da parte di questa Giunta, con un sindaco che sembra distante dalla realtà e che adotta spesso comportamenti di facciata alquanto superficiali per giustificare marchiani errori che sono dinanzi agli occhi di tutti. Azione Identitaria, alla luce di quanto recentemente accaduto in città e per quanto fin qui ci ha fatto vedere il sindaco, chiede – concludono - le sue immediate dimissioni come unica soluzione al degrado che sempre più si sta manifestando a Reggio Calabria".