Amministrative 2016: in Calabria 89 comuni al voto. Curiosità e polemiche della vigilia
A conclusione della campagna elettorale, la commissione parlamentare antimafia ha individuato impresentabili o incandidabili
Sono 89 su 408 i comuni calabresi chiamati a rinnovare la propria amministrazione domenica 5 giugno. Due i capoluoghi di provincia: Cosenza e Crotone. Tre i centri con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, Cassano allo Jonio (Cs), Ciro' Marina (Kr) e Rossano (Cs).
La campagna elettorale. Neanche in questa circostanza sono mancati colpi di scena e polemiche. A conclusione della campagna elettorale come uno tsunami, la commissione parlamentare antimafia ha individuato impresentabili o incandidabili. Uno squillo di tromba che ha fatto saltare dalla sedia partiti e movimenti. Si tratta di Carmelo Bagnato, candidato al Consiglio comunale di Scalea, in provincia di Cosenza, e di Alessandro Codispoti, candidato a San Sostene, nel Catanzarese. Ma la commissione ha anche analizzato la situazione dei candidati di altri comuni: Badolato (Cz); Joppolo e Ricadi nel Vibonese; Plati'(Rc). Per quest'ultimo centro, l'Antimafia avrebbe riscontrato diversi legami, parentele e rapporti tra candidati ed esponenti delle cosche.
Caso Platì. Le elezioni di Plati' sono finite alla ribalta nazionale dopo che la candidata sindaco del Pd, Anna Rita Leonardi, sponsorizzata alla Leopolda dal premier Matteo Renzi, aveva ritirato la candidatura lamentando mancanza di trasparenza e serenita'. Restas in pista Ilaria Mittiga, figlia di un ex sindaco la cui amministrazione fu commissariata per mafia.
Ma ci sono anche altri dettagli. A Falconara Albanese (Cs) la competizione e' letteralmente un affare di famiglia: a contendersi le elezioni saranno, infatti, Ercole Conti, area Pd, e la figlia, Valentina Conti.
I capoluoghi. A Cosenza sono cinque i candidati a sindaco: l'ex primo cittadino Mario Occhiuto, espressione del centrodestra; il consigliere regionale Carlo Guccione (Pd); Gustavo Coscarelli (M5S), Enzo Paolini e Valerio Formisani espressione di diverse liste. Diversi i casi emersi nel pieno della campagna elettorale: dalla ricusazione della lista Cosenza Popolare, espressione di Ncd, a sostegno di Paolini, riammessa dopo il ricorso al Consiglio di Stato, al ritiro del manager dello spettacolo Lucio Presta, candidato del Pd, fino al sostegno ufficiale dell'Ala di verdini a Guccione. A Crotone, dove gli schieramenti tradizionali sono rimescolati in diverse liste, i candidati a sindaco sono nove: Antonio Argentieri Piuma; Rosanna Barbieri; Pietro Infusino; Fabrizio Meo; Davide Pirillo; Ugo Pugliese; Giancarlo Rizzo; Ilario Sorgiovanni e Ottavio Tesoriere.
