Troppe file per nulla. La fuga di notizie relativa ad una imminente fantomatica decisione del governo di chiudere negozi di alimentari e supermercati nel fine settimana e ridurne comunque l’orario di apertura scatena il panico tra i consumatori: si creano file lunghissime davanti a ogni esercizio per fare scorta. Solo attorno alle 15 Palazzo Chigi chiarisce: "Alcune anticipazioni sono prive di fondamento. I supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana". Ma orma la frittata era fatta.
A sera il decreto del ministero della Salute conferma – grazie alla perplessità di Conte, del Pd e di Renzi, mentre Cinque Stelle e lo stesso ministro Speranza erano per una stretta –: si è deciso per non limitare apertura domenicale e orari. La sola novità è che verranno chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento di benzina. Possono restare aperti gli autogrill lungo le autostrade ma vendendo solo prodotti da asporto. Restano aperti i bar di ospedali e aeroporti, con obbligo di assicurare il rispetto della distanza di almeno un metro. Tutto qui.

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