È stata fissata per il 6 ottobre 2025 la nuova udienza del processo d’appello "Petrolmafie", dopo che la Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 2 luglio 2024. Il nuovo giudizio riguarda otto imputati:
Armando Carvelli (39 anni, Crotone)
Giovanni Carvelli (41 anni, Catanzaro)
Vincenzo Falduto Zera (37 anni, Reggio Calabria)
Salvatore Giorgio (51 anni, Catanzaro)
Giuseppe Mercadante (46 anni, Caserta)
Domenico Rigillo (53 anni, San Vito sullo Ionio)
Orazio Romeo (56 anni, Catania)
Alessandro Primo Tirendi (43 anni, Milano)

La Cassazione ha chiesto di riqualificare alcune imputazioni come falso, rideterminare le pene, rivalutare le attenuanti per Tirendi e riesaminare la confisca nei confronti di Romeo. Nel frattempo, Domenico Rigillo ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari, in vigore da ottobre 2024. La decisione è stata presa il 22 luglio 2025 dalla prima sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi. I suoi legali, Vincenzo Cicino e Giovanni Russomanno, hanno sostenuto che la misura non era più giustificata dopo oltre 4 anni di detenzione cautelare.

Il processo "Petrolmafie", coordinato dalla DDA di Catanzaro, è uno dei più importanti nella lotta alle infiltrazioni mafiose nel settore dei carburanti. I reati contestati vanno dal riciclaggio al falso, fino alla frode fiscale.

La nuova udienza del 6 ottobre sarà decisiva per riesaminare nel merito le posizioni degli imputati alla luce delle indicazioni della Cassazione.