Il tribunale di Catanzaro
Il tribunale di Catanzaro

Un sistema “stabile, organizzato e perfettamente funzionante”, capace di garantire per anni lo sfruttamento dei lavoratori senza incrinature. Così il gup del Tribunale di Catanzaro, Mario Santoemma, descrive nelle motivazioni della sentenza l’assetto emerso dall’inchiesta Ergon sulla gestione dei supermercati Paoletti nel Catanzarese. 

Per il giudice esisteva una vera e propria “struttura aziendale parallela”, nella quale ciascun imputato svolgeva un ruolo preciso per assicurare al dominus Paolo Paoletti il reiterato sfruttamento delle maestranze. Diktat rigidi, intimidazioni, accordi illeciti, restituzioni di parte delle retribuzioni e conciliazioni capestro avrebbero alimentato un sistema fondato sul bisogno di lavorare delle vittime. Paoletti viene indicato come promotore e capo, affiancato da sodali che avrebbero garantito il clima di terrore e la tenuta del meccanismo, sottraendo ai dipendenti diritti fondamentali.