"L'uomo, il segno, il sogno". Presentato il volume su Paolo Pancari Doria (VIDEO)
Nella suggestiva cornice del castello normanno di Squillace è stato presentato il volume di Daniele Cristofaro sull’artista Paolo Pancari Doria: L’uomo, il segno, il sogno, edito dalla casa editrice Academ. La serata si è svolta alla presenza di un numeroso pubblico, regalando a tutti i presenti un momento indimenticabile di poesia e di bellezza dove arte, amicizia, ricordi, sogni, commozioni, straordinaria empatia e suggestioni, rimarranno incise nel cuore con note risonanti di grande umanità. L’incontro è stato coordinato dalla giornalista Carmela Commodaro che ha letto il pensiero di Marcello Furriolo e si è interfacciata con i relatori Roberto Messina, giornalista e coeditore del volume, Chiara Raimondo, archeologa e l’autore Daniele Cristofaro.
L’interessante volume di pregiata veste editoriale, ripercorre le tappe della vita artistica del pittore Paolo Pancari Doria, nato a Catanzaro nel 1950 ed ivi deceduto nel 2022, già docente della prima cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Daniele Cristofaro, legato all’all’artista da profonda amicizia, con questo lavoro ha voluto raccontare Pancari, la sua arte, la sua vita, i suoi sogni e i suoi racconti, attraverso una serie di opere che in linea di massima tracciano le linee guida della sua prolifica ed eterogenea produzione artistica.
Sostiene Daniele Cristofaro che Pancari pur se ancorato ai suoi luoghi con radici profonde, fu, comunque, un artista eclettico, sorprendente e molto creativo, dedito alla ricerca e alla sperimentazione di forme artistiche innovative, in cui il tema dominante rimaneva il conflitto esistenziale scandito da policromatiche esecuzioni che rappresentavano le alterne e contrastate vicende della vita. La sua attività artistica si concentrava tra Catanzaro e Squillace. Paolo Pancari non ebbe mai il coraggio di abbandonare la terra natia alla quale rimase sempre legato con sviscerato amore. Nella sua terra lavorava e operava assiduamente difendendola con caparbietà, nella consapevolezza che la Calabria, lasciata ai margini di ogni processo evolutivo, potesse avere il suo momento di riscatto artistico e culturale, al passo con il resto del mondo. Di essa coglieva i profumi, i colori, le storie, riportandoli sulle tele con frenetica empatia e in modo nuovo e singolare.
La serata è stata allietata dal trio musicale composto da Giovanni Spadaro, Tony Samà e Domenico Vitaliano che ha contribuito a creare un’atmosfera di magia e sogno.
La lettura di alcuni brani di Paolo Pancari è stata affidata alla voce di Massimo Perlongo.
