È fissata per il 6 maggio la nuova udienza del processo “Recovery” davanti alla Corte d’Assise di Cosenza, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro la ‘ndrangheta cosentina.

In videocollegamento sarà ascoltato il collaboratore di giustizia Giuseppe Zaffonte, che collabora con la giustizia dal 2019 e che in passato è stato coinvolto in attività criminali legate a rapine e traffico di cocaina. Nel corso di precedenti dichiarazioni, il pentito ha raccontato anche di un suo “battesimo” in carcere e dell’ingresso nei contesti mafiosi durante la detenzione.

L’attesa per la sua deposizione è alta, in un processo che si inserisce nel più ampio filone investigativo sulle cosche della galassia bruzia. Negli ultimi mesi sono stati diversi i collaboratori di giustizia chiamati a ricostruire assetti, alleanze e dinamiche interne ai gruppi criminali operanti nell’area cosentina.

Tra questi anche Celestino Abbruzzese detto “Micetto”, già elemento di vertice del traffico di eroina, e Ivan Barone, legato al gruppo degli “Zingari”, che hanno fornito agli inquirenti dettagli sui canali di approvvigionamento della droga e sulla struttura dei sodalizi.

Nel procedimento sono emersi anche riferimenti a contrasti interni e progetti di eliminazione di figure ritenute scomode all’interno delle organizzazioni criminali, a conferma di un quadro investigativo ancora in evoluzione.