Cesare Pasqua, l'ex dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Vibo Valentia arrestato il 7 settembre scorso nell'ambito dell'indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, denominata "Maestrale-Carthago", continuerà a restare agli arresti domiciliari.

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, infatti, ha respinto il ricorso presentato dai suoi avvocati, Luigi Li Gotti e Vincenzo Pasqua.Le accuse mosse nei suoi confronti comprendono il presunto coinvolgimento in reati come il concorso esterno in associazione mafiosa, abuso d'ufficio con l'aggravante mafiosa e scambio elettorale politico mafioso.

La Dda di Catanzaro afferma che Pasqua potrebbe avere avuto stretti rapporti con i locali di Limbadi e San Gregorio d'Ippona, anche se non era un membro stabile dell'organizzazione criminale, e potrebbe avere legami con le cosche Mancuso e Fiarè, così come con altre strutture connesse.

Gli avvocati di Pasqua avevano richiesto la revoca degli arresti domiciliari, ma ora, per cercare di ottenere la remissione in libertà, dovranno appellarsi alla Cassazione.