Va a riscuotere l'affitto, ma viene rapinato e massacrato di botte: tre arresti (FOTO)
Luce su una rapina avvenuta lo scorso mese di febbraio ai danni del proprietario di un immobile commerciale. Ai domiciliari l'inquilino e due suoi complici
Tre persone sono state sottoposte ad un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari dagli agenti della Squadra mobile di Crotone. Si tratta di Leonardo Sibilla, 34 anni, Gaetano Pignolo, 33 anni, e Sandro Proietto, 38 anni, tutti e tre di Crotone, accusati di rapina ai danni del proprietario di un immobile al quale è stata portata via la pigione (circa 2500 euro) che aveva appena riscosso per il fitto di un locale ubicato nel centro cittadino.
La rapina. Proprio mentre si trovava nel locale, l'uomo, un 62enne di Crotone, sarebbe stato aggredito da due persone, una delle quali gli avrebbe puntato contro una pistola. La vittima ha riportato la frattura del malleolo e un trauma cranico con una prognosi di trenta giorni. La rapina, secondo quanto hanno scoperto i poliziotti della Squadra mobile sarebbe stata organizzata da Leonardo Sibilla, titolare dell'esercizio commerciale che aveva in fitto il locale della vittima e dai due suoi complici, individuati in Gaetano Pignolo e Sandro Proietto.
Le indagini. Sull’accaduto hanno avviato le indagini gli agenti della Squadra mobile di Crotone che nell'immediatezza dei fatti hanno ascoltato lo stesso inquilino, Leonardo Sibilla, un suo dipendente, Gaetano Pignolo, e un terzo uomo, Sandro Proietto, che avrebbero poi confessato di aver organizzato la rapina. Sarebbe stato Leonardo Sibilla, a chiedere ad un suo dipendente, Gaetano Pignolo, di organizzare la rapina ai danni del proprietario del locale nel quale è ubicato il suo esercizio commerciale. Il commesso, a sua volta, avrebbe coinvolto un pregiudicato del posto, Sandro Proietto, di 38 anni, per portare a termine il colpo.
La conferenza stampa. I fatti, come spiegato in una conferenza stampa tenuta dal questore Claudio Sanfilippo e dal dirigente della Mobile di Crotone, Fabio Zampaglione, risalgono al 15 febbraio scorso quando la vittima, un 62enne crotonese, si recò nel negozio di Sibilla per riscuotere la pigione ma venne affrontato da due persone con il volto travisato, di cui uno armato di pistola, che gli portarono via la sommma di 2.500 euro prima di darsi alla fuga. Subito l'attenzione degli investigatori è ricaduta sul titolare dell'esercizio commerciale che si trovava in compagnia della vittima al momento della rapina. I poliziotti hanno avviato un'attività d'intercettazione, acquisito le immagini del circuito di video sorveglianza di un esercizio commerciale posto nelle vicinanze, incrociato i tabulati telefonici finché sono riusciti a individuare gli autori della rapina. E' emerso quindi che il negoziante aveva architettato il colpo pressato dai debiti, tra i quali i canoni di locazione arretrati, coinvolgendo il commesso e l'altro complice.
