Prime incomprensioni in seno all'amministrazione provinciale di Vibo. Non è ancora chiaro se quanto accaduto giorni addietro possa avere conseguenze politiche, ma indubbiamente ha lasciato l'amaro in bocca il messaggio, vie brevi, caduto nel vuoto del presidente, indubbiamente ha lasciato un po' di amaro in bocca. Sia chiaro: nulla di ufficiale, ma un fatto che bisognerà valutare alla luce delle prossime prese di posizione in seno all'Aula di Palazzo Ex Enel. Ecco i fatti, chiariti questa mattina dalla Gazzetta del Sud. Il capo dell’Amministrazione ha contattato, vie brevi, senza alcuna convocazione ufficiale, tutti gli eletti per un incontro preliminare.  Il solito “caffè” che consente di verificare gli stati d’animo dei consiglieri e capirne eventuali esigenze politico-amministrative.  Ebbene, con grande sorpresa, il messaggio è completamente caduto nel vuoto, ad eccezione di una, due persone al massimo , peraltro, non di maggioranza, che hanno motivato la loro assenza con ragioni di lavoro.

A non rispondere al messaggio del presidente, peraltro, vi sarebbero stati tutti gli eletti riconducibili alla sua coalizione politica.  Forme di malpancismo non meglio specificate, lasciate a quel silenzio assordante per nulla comprensibile. Chiaramente, le ipotesi di questo trincerarsi dietro un muro potrebbero essere molteplici. Quel che sorprende –è bene ribadirlo - è che nessuno dei consiglieri di maggioranza, quasi vi fosse un accordo tra gli eletti, abbia inteso rispondere presente. Magari tutto si risolverà proprio con quel “caffè” che consiglieri e presidente berranno in ritardo di qualche giorno…