«E' assurdo. La verità è che se da lato stanno sbattendo in mezzo a una strada più di venti lavoratori, dall’altro stanno ledendo il diritto alla salute ai cittadini di Vibo Valentia».

Nuovo sit-in davanti alla sede dell’Asp a causa della mancata proroga dei contratti di alcuni operatori sanitari in servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale che, dunque, hanno deciso di alzare il livello di protesta.

Si tratta di 23 lavoratori, tra infermieri e Oss, che questa mattina insieme ai sindacati si sono ritrovati davanti la la sede di via Dante Alighieri rimasti a casa dopo che il management dell'Azienda ha assicurato il rinnovo del contratto per appena due mesi soltanto per 13 infermieri e 4 Oss.

Sulla vicenda si registra, intanto, un nuovo intervento dei consiglieri regionali Raffaele Mammoliti (Partito democratico) e Antonio Lo Schiavo (Gruppo misto – Liberamente progressisti).

«È davvero inaccettabile quello che si sta consumando all'Asp di Vibo Valentia. Forse solo a queste latitudini esistono ancora lavoratori precari (che durante il Covid erano considerati "eroi") che pur avendo maturato i requisiti per il passaggio a tempo indeterminato, addirittura vengono licenziati, perché di un autentico ed ingiustificato licenziamento a nostro avviso si tratta».


«Questa discrasia - sostengono i due esponenti dell'opposizione a Palazzo Campanella - va immediatamente sanata, e andrebbero rispettati i Dca emanati dal Commissario straordinario alla sanità in merito alla rete ospedaliera, territoriale ed alle reti di prossimità con le previste aperture degli Ospedali di comunità, Case di comunità e Cot. Solo attraverso tale approccio si potrà garantire la prospettiva lavorativa di tutti i precari e l'affermazione dei previsti Livelli essenziali di assistenza. Non si può continuare a traccheggiare con un approccio burocratico e riferito alla situazione sanitaria attuale. Occorre da subito superare un'impostazione inappropriata elaborando un apposito piano del fabbisogno del personale prospettico, aprendo i reparti previsti e garantendo i posti letto per l'intero territorio provinciale. È necessario un forte sussulto da parte di tutti gli attori competenti per scongiurare una deriva inarrestabile. Per tale ragione chiederemo un incontro al Commissario straordinario alla sanità, nonché presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al fine di affrontare opportunamente tale situazione che se non adeguatamente corretta rischia di assestare un altro duro colpo all'inesorabile smantellamento dell'attuale sistema sanitario pubblico vibonese. Sosterremo in tutte le sedi competenti e deputate - concludono Mammoliti e Lo Schiavo - i lavoratori coinvolti e il diritto alla salute dei cittadini».