Da oltre un mese vivono senz’acqua, nonostante le continue segnalazioni agli uffici comunali e agli organi preposti. Succede a Triparni, in località Facciolo, dove una coppia si è vista costretta a lanciare un appello pubblico dopo settimane di silenzio istituzionale.

“I rubinetti di casa nostra sono completamente a secco. Nonostante abbiamo segnalato più volte il problema – ai Vigili Urbani, all’Ufficio Tecnico Comunale tramite gli stessi VV.UU., all’assessore competente – nessuno ci ha risposto. Nessuno ha fatto nulla” scrivono i cittadini indignati.

La situazione è diventata insostenibile, soprattutto in questi giorni di afa estiva. “Oggi, lunedì 21 luglio, con 35 gradi all’ombra, continuiamo a vivere senz’acqua. Abbiamo anche cercato il Sindaco, ma non siamo mai riusciti a trovarlo in ufficio. Nessuno ci ha indicato quando poterlo incontrare, né ci ha mai contattati per ascoltare il nostro problema.”

Ma c’è di più: secondo quanto riportato, le abitazioni circostanti risultano regolarmente rifornite, almeno quanto basta per riempire i serbatoi. “Solo noi siamo senza acqua, e nessuno sa dirci il perché. È una situazione surreale e profondamente ingiusta.”

La coppia ha provato anche a inviare una mail diretta al primo cittadino, rimasta però senza risposta. “Ci chiediamo: il sindaco ha letto la nostra mail? Oppure è sfuggita per una svista?”.

L’appello finale è chiaro e accorato: “Chiediamo che vengano adottate le misure necessarie per garantirci, almeno, le condizioni minime per un’esistenza dignitosa: l’igiene personale e la pulizia della casa. Non stiamo chiedendo privilegi, ma diritti fondamentali.”