Sono 8 le condanne arrivate in appello nel processo denominato "Giardini segreti", nato a seguito dell’operazione - coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta sul campo dalla Squadra Mobile di Vibo - sullo spaccio di droga nelle serre vibonesi scattata nel 2017. Una invece l'assoluzione.

Nello specifico la Corte d'Appello di Catanzaro - presidente Loredana De Franco, giudici a latere Adriana Pezzo e Giovanna Mastroianni - ha condannato: Emanuele Mancuso a 2 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre a 13mila euro di multa; Giovanni Battaglia a 4 anni e 20 giorni e 10 mila euro di multa; Giuseppe Franzè a 4 anni e 10mila euro di multa; 4 anni e la stessa multa anche per Giuseppe Navarra, Francesco Olivieri e Pantaleone Perfidio; 4 anni e 4 mesi invece per Valentin Cirpian Stratulat, oltre a 12mila euro di multa; 4 anni e 3 mesi, infine, per Giuseppe De Certo, confermando la pena di primo grado. Assolto invece Francesco Costa, in primo grado condannato a 6 anni e otto mesi (QUI tutte le condanne di primo grado).

Per tutti gli imputati è venuta meno l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, elemento che ha conseguentemente ridotto tutte le pene. Ordinata inoltre l'immediata liberazione di Emanuele Mancuso - attuale collaboratore di giustizia - e di Francesco Costa "se non detenuti o ristretti per altro titolo o causa".