Cadavere ritrovato in Calabria, la ricostruzione del dramma: il volo e il disperato tuffo per salvarlo
Un uomo di cinquant’anni ha perso la vita. Il tentativo di un ragazzo che si è buttato in mare per salvarlo è stato vano: i sanitari hanno tentato la rianimazione per trenta minuti
Non è stato un ritrovamento fortuito, ma l’epilogo di una notte drammatica segnata da un tentativo di salvataggio tanto eroico quanto sfortunato. Emergono nuovi, tragici dettagli sulla morte dell'uomo di circa cinquant'anni, originario del reggino, il cui corpo è stato recuperato nelle acque del porto di Scilla nelle prime ore di oggi.
Secondo le ricostruzioni effettuate dai Carabinieri e dalla Capitaneria di Porto, l’uomo è giunto nell’area portuale intorno alle 2:30 del mattino. Dopo aver parcheggiato l'auto, si sarebbe diretto verso il limite della banchina.
Le immagini del sistema di videosorveglianza, già al vaglio degli inquirenti, avrebbero ripreso gli ultimi istanti: l'uomo, appoggiato a uno dei pioli che delimitano l'area, è stato visto bere qualcosa prima di perdere l’equilibrio e precipitare improvvisamente nello specchio d'acqua sottostante.
Nonostante l’ora tarda, la scena non è passata inosservata. Un gruppo di ragazzi presenti sul molo ha assistito alla caduta e ha reagito con un tempismo straordinario. Uno dei giovani, senza esitare, si è lanciato in mare nel tentativo di afferrare l'uomo e riportarlo a galla. Contemporaneamente, gli amici hanno allertato il 118, permettendo ai soccorsi di giungere sul posto in pochi minuti.
Una volta riportato sulla terraferma, i sanitari hanno dato inizio a manovre di rianimazione serrate, proseguite per oltre mezz'ora. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato inutile e il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Le indagini sono ora condotte dalla Capitaneria di Porto. La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria e si attende che il pubblico ministero di turno disponga l’esame autoptico. L'autopsia sarà fondamentale per chiarire se la caduta sia stata provocata da un malore improvviso o da una fatale distrazione, mettendo fine ai dubbi su una notte che ha sconvolto la comunità della Costa Viola.
