Infrastrutture idriche, Oliverio: "Siamo in ritardo di vent'anni"
In occasione della giornata mondiale dell'acqua in programma domani, Coldiretti e Anbi hanno organizzato una conferenza sul tema
Negli ultimi 15/20 anni abbiamo assistito ad un'azione sconnessa, non programmata in modo adeguato, dell'utilizzazione delle risorse finanziarie. Oggi ci si pone dinnanzi la necessità di recuperare molto non fatto. Vanno riprogrammati con il Governo i grandi invasi previsti come Esaro e Melito e tutte le dighe non utilizzate, come quelle del Metramo e del Menta, che devono essere completate. Per alcune di queste opere abbiamo trovato i lavori interrotti dal 2010/11. Subito dopo Pasqua li riprenderemo. Abbiamo ripreso il confronto col Ministero perché non bisogna rinunciare a queste opere. Certamente bisognerà rimodulare e riprogrammare gli investimenti. E' quanto ha affermato il presidente, Mario Oliverio, intervendo alla conferenza stampa organizzata da Coldiretti e Anbi Nazionale in previsione della giornata mondiale dell'acqua di domani, 22 marzo.
La gestione dell'acqua pubblica. L'acqua è uno dei temi centrali del Patto per la Calabria e il suo corretto utilizzo deve essere visto nell'ottica di una utilizzazione integrata e non settoriale. Oggi che Sorical è in liquidazione e sono in discussione le Province, va ripensata tutta la materia per recuperare i ritardi accumulati, evitare il rischio di un commissariamento e definire nuovi strumenti. La Regione Calabria vuole mantenere l'acqua a gestione totalmente pubblica. Un governo pubblico dell'acqua, tra l'altro, può dare vita a singoli affidamenti per parziali lavori.
Problemi sul tappeto. In primo luogo c'è un problema di completamento degli investimenti per i quali negli anni sono state impegnate risorse importanti ed anche il problema della programmazione di invasi che non possono essere abbandonati. Bisogna affrontare anche il problema dell'efficientamento delle reti di distribuzione. Dobbiamo mettere a punto una strategia ed una struttura che possa avvalersi di competenze ed esperienze per una governance coordinata dei diversi soggetti operanti nel settore. Dobbiamo utilizzare inoltre strumenti innovativi e sostenere le aziende in interventi di innovazione, anche al fine di un utilizzo più razionale della risorsa rispondendo alle necessità economiche delle aziende stesse. L'utenza deve sopportare costi che non siano frutto di diseconomie. Il passaggio dal sistema irriguo a scorrimento a quello a goccia è anche nell'interesse delle aziende, che per questo devono essere supportare negli investimenti. (Cz1)
