Torna in libertà l’imprenditore arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale
Il Tribunale accoglie l'istanza della difesa dopo i nuovi accertamenti sul caso. Sostituita la misura cautelare: scatta il divieto di avvicinamento alla vittima
Svolta giudiziaria nel capoluogo calabrese: un noto esponente del mondo imprenditoriale locale, finito agli arresti domiciliari poco prima delle festività di Capodanno, ha riacquistato la libertà. L'uomo era stato coinvolto in una delicata indagine con le pesanti accuse di violenza sessuale e maltrattamenti, una vicenda che aveva sollevato un notevole clamore nell'opinione pubblica.
Il Tribunale di Catanzaro ha ridefinito il quadro cautelare, annullando la detenzione presso l'abitazione (che era supportata dal braccialetto elettronico) e imponendo al suo posto la misura meno afflittiva del divieto di comunicazione e di avvicinamento alla presunta persona offesa.
A ribaltare la situazione sono stati gli elementi portati alla luce dai legali dell'indagato, gli avvocati Antonio Lomonaco e Armando Scarpino. Attraverso una complessa attività investigativa parallela — fatta di riscontri documentali, verifiche mirate e approfondimenti fattuali — la difesa ha depositato una serie di atti che hanno spinto i giudici a riconsiderare l'intera impalcatura accusatoria. I nuovi dettagli emersi hanno messo in discussione la tenuta delle esigenze cautelari, in particolare sotto il profilo dell'attendibilità delle dichiarazioni iniziali.
Alla luce del nuovo materiale probatorio, il Collegio giudicante ha ritenuto sproporzionata la permanenza della massima misura restrittiva, disponendo l'immediata cessazione degli arresti domiciliari per l'imprenditore, in attesa dei successivi sviluppi del procedimento penale.
