Blitz della Finanza nel Comune di San Vincenzo La Costa e all'Asp di Cosenza. Tra i venti indagati ci sono un medico, infermieri e impiegati. Disposte 12 misure cautelari

Si allontanavano dal luogo di lavoro senza segnalare la loro assenza, grazie alla compiacenza di colleghi i quali, in un sistema di scambio di favori, timbravano per loro il registro delle presenze. Sono in tutto venti le persone indagate nell'ambito delle indagini condotte della Procura della Repubblica di Cosenza e dai finanzieri del comando provinciale che stamane hanno notificato 12 misure cautelari personali nei confronti di dipendenti del Comune di San Vincenzo la Costa e di personale dell'Azienda sanitaria provinciale del Servizio cure domiciliari integrate (ex A.D.I.). I destinatari dei provvedimenti sono 4 dipendenti dell'Asp e 8 dipendenti comunali. Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo Mario Spagnuolo, dall'aggiunto Marisa Manzini e dal sostituto Donatella Donato.


Le accuse. Gli indagati devono rispondere di truffa aggravata ai danni di ente pubblico per essersi indebitamente assentati dal luogo di lavoro senza far risultare i periodi di assenza. Il sistema sarebbe stato documentato dai militari della Guardia di Finanza attraverso microtelecamere installate nei locali adibiti a timbratura o registrazione, attraverso pedinamenti ed osservazioni volti a rilevare gli effettivi comportamenti dei dipendenti pubblici e riscontri documentali.

I nomi. Quattro i dipendenti dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza impiegati presso il Servizio Cure Domiciliari Integrate (un medico e quattro infermieri) che eseguivano la timbratura del cartellino marcatempo, attestando "falsamente" orari di ingresso e di uscita non corrispondenti a quelli reali. Si tratta di  Fiorentina Gagliardi, 57 anni di Corigliano;  Angela Corrente, 45 anni di Cosenza; Salvatore Grimaldi, 48 anni di Paterno Calabro; e Franco Medaglia, 52 anni di Aiello Calabro.
Sedici i dipendenti pubblici indagati in servizio al Comune di San Vincenzo la Costa per essersi a loro volta allontanati dal luogo di lavoro senza permesso. Gli impiegati, anche in questo caso, attraverso ingressi tardivi ed arbitrari, allontanamenti a piedi od in auto, si assentavano durante l'orario di lavoro, senza autorizzazione per dedicarsi ad attivita' di carattere privato. Per otto di loro il gip ha disposto misure interdittive con l'obbligo di firma. Si tratta di Giancarlo Lo Bianco, 50 anni; Giancarlo Saullo, 48 anni; Emilio De Filippis, 50 anni; Carmelo Naccarato, 42 anni; Francesco Ruà, 60 anni; Giovanni Aceto, 65 anni; Rocco Serpe, 56 anni; e Maria Francesca Madotta, 46 anni, tutti impiegati nel Comune di San Vincenzo La Costa con diverse funzioni.

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