Scarcerazioni eccellenti nella ’ndrangheta (NOMI)
«Possibili riflessi anche a Milano e nel mondo ultras»

Le recenti scarcerazioni di due figure apicali della ’ndrangheta rosarnese potrebbero avere ripercussioni anche sugli equilibri criminali e sociali di Milano, con possibili riflessi nel mondo ultras. È quanto sostiene il giornalista Klaus Davi, che invita alla massima cautela nel leggere come definitivamente superata la fase critica che ha coinvolto le curve degli stadi.
Secondo Davi, la scarcerazione di Francesco Pesce, detto “Ciccio testuni”, avvenuta il 9 agosto 2024, e quella di Gregorio Bellocco, detto “lupo solitario”, avvenuta nel giugno 2025, sono eventi destinati ad avere un impatto anche fuori dalla Calabria. Milano, in particolare, rappresenterebbe un territorio sensibile, dal momento che, secondo alcuni collaboratori di giustizia, gli affiliati alle famiglie Pesce e Bellocco nel capoluogo lombardo sarebbero almeno un centinaio.
Il giornalista – che aveva già rivelato come Bellocco fosse stato scarcerato mesi prima rispetto a quanto emerso pubblicamente – ritiene «altamente probabile che l’ambiente delle curve possa risentire dei nuovi equilibri mafiosi rosarnesi» e sottolinea che «la fase critica è tutt’altro che finita».
«L’ho detto e scritto mille volte: non ha nessun senso “separare” i fatti che avvengono in Calabria da quelli milanesi, è a mio avviso non corretto», afferma Davi, rimarcando la necessità di leggere i fenomeni in chiave interterritoriale.
Assiduo frequentatore e osservatore del mondo ultras, Davi invita inoltre alla prudenza rispetto a narrazioni che parlano di un netto miglioramento della situazione nelle curve: «Bisogna essere cauti nel dire che le curve sono migliorate. Il problema non è dare pagelle di miglioramento ma focalizzare l’asse San Siro – Rosarno/Platì».
Una valutazione che, precisa il giornalista, non nasce da impressioni superficiali: «Non parlo per sentito dire o per sensazioni indirette. È un mondo che frequento e documento da due anni. Le mie sono ancora ipotesi, poi ovviamente vedremo come evolverà la vicenda».
