Alle prime luci dell’alba, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e Catanzaro, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma, hanno un’importante operazione antimafia sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro guidata dal procuratore Salvatore Curcio.

Sono dieci le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro: sette sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari. Il blitz colpisce il clan La Rosa di Tropea e il provvedimento di custodia cautelare è stato notificato, tra gli altri, a due esponenti apicali della famiglia di ‘ndrangheta tropeana Antonio e Francesco La Rosa già detenuti in regime di carcere duro. Ai domiciliari è finito Domenico La Rosa (figlio di Antonio). Tra le persone coinvolte figurano Cristina La Rosa, figlia di Antonio, Giusy Costa (compagna di Francesco La Rosa), Tommasina Certo (moglie di Antonio La Rosa) e Davide Surace (marito di Cristina La Rosa). A vario titolo sono gravemente indiziati di far parte di un’associazione mafiosa di matrice ‘ndranghetista, e rispondono anche dei reati di estorsione aggravata, accesso illecito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti e trasferimento fraudolento di valori.

Contemporaneamente, sono state eseguite numerose perquisizioni nei confronti degli arrestati e di altri indagati residenti in diverse località italiane: Prato, Terni, Secondigliano (NA), Lamezia Terme, Vibo Valentia, Tropea, Spilinga, Ricadi e Zaccanopoli. Alle ore 11:00 è prevista una conferenza stampa nella sede della Procura della Repubblica – DDA di Catanzaro, alla presenza del Procuratore Capo Salvatore Maria Curcio.