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Il Tribunale ordinario di Vibo Valentia ha annullato il decreto di archiviazione disposto dal Giudice per le indagini preliminari in un procedimento penale per minaccia e danneggiamento, disponendo la restituzione degli atti al Gip per la prosecuzione dell’iter secondo le corrette forme processuali.

La decisione è stata adottata in composizione monocratica dal giudice Claudia De Santi e accoglie integralmente il reclamo presentato dall’avvocato Carmine Pandullo nell’interesse della persona offesa.

Secondo quanto rilevato dal Tribunale, l’archiviazione era stata disposta senza la fissazione dell’udienza camerale prevista dalla legge e senza garantire il contraddittorio tra le parti, con conseguente lesione del diritto di partecipazione della persona offesa al procedimento.

La vicenda trae origine da una denuncia-querela relativa a presunte condotte di minaccia e danneggiamento di un’autovettura. A fronte della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura per ritenuta infondatezza della notizia di reato, la difesa aveva proposto opposizione chiedendo ulteriori attività investigative, tra cui l’escussione della persona offesa e di una testimone.

Il Gip aveva dichiarato inammissibile l’opposizione disponendo l’archiviazione senza fissare l’udienza camerale, ritenendo superflui gli approfondimenti richiesti. Tale impostazione è stata però censurata dal Tribunale, che ha ritenuto necessario garantire il pieno rispetto delle garanzie procedurali previste dal codice di procedura penale.

Soddisfazione è stata espressa dalla difesa, che ha definito la decisione una riaffermazione del diritto della persona offesa a essere ascoltata e a partecipare attivamente al procedimento penale.