L'Azienda Ospedaliera di Cosenza è al centro di un'indagine interna e disciplinare a seguito della scoperta di stipendi ingiustificatamente aumentati. Tra le persone coinvolte in questa indagine, è emerso che un consigliere comunale bruzio potrebbe essere coinvolto, come riferito dalla Gazzetta del Sud.

Il nome lo fanno due giornali cosentini, Iacchitè e Cosenza Channel, ed è quello di Roberto Sacco, che però si è difeso sui social: «Alle 15.17 Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, nè convocazione da parte dell'azienda. Fatemi capire qualcosa, almeno per difendermi». Il post non è più visibile sulla pagina Facebook del consigliere comunale».

Una commissione disciplinare, presieduta da Gianfranco Scarpelli, si è riunita oggi per esaminare le posizioni di cinque dipendenti che hanno ricevuto un totale di 240.000 euro in emolumenti non dovuti.

I finanzieri del comando di Cosenza, sotto la guida del colonnello Giuseppe Dell'Anna, stanno attualmente analizzando tutti i documenti e verificando gli accessi al sistema amministrativo che hanno permesso l'incremento ingiustificato dei salari. Sembra che l'accesso al sistema sia avvenuto utilizzando la password di un dipendente. Le indagini condotte dai finanzieri e dal personale dell'Azienda hanno permesso di ricostruire tutti i dettagli di questa operazione.

La procura bruzia, guidata da Mario Spagnuolo, ha già avviato un'inchiesta e potrebbe presto effettuare le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Le possibili accuse su cui la magistratura sta lavorando includono truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Le indagini sono attualmente avvolte nel segreto.