"Marialuisa", il singolare yacht aragosta torna a solcare la costa vibonese
La Costa degli Dei (definizione quantomeno discutibile) è ormai divenuta la sua casa. Il porticciolo della Perla Tirreno, la mitica Tropea, si è trasformato nell'accogliente dimora per il suo esperto comandante. Così, anche quest'anno -proprio nel cuore del Ferragosto, Marialuisa -una imbarcazione dal fascino tutto suo e dai contorni singolari - è tornata a fare capolino, sfidando la rosa dei venti, sul litorale tirrenico vibonese. La barca, rinata dopo il Covid, quando l'attuale proprietario, Lanfranco Dall'Asta, 74 anni -docente ormai in quiescenza presso la Facolta di Medicina dell'università La Sapienza di Roma -ha deciso di acquistarla e recuperarla, ha incantato ancora una volta turisti e bagnanti. Non si tratta di un mega yacht dorato di quelli che qualche emiro in circa di visibilità sfoggia in questo periodo lungo la costa più frequentata del Mezzogiorno, ma di uno scafo comune, di proporzioni significative ma non enormi, raccontato dal suo stesso proprietario come il frutto di una passione per il mare ed i venti, oltre che per la Magna Grecia.
La storia. "Marialuisa", il nome del natante è riconducibile alla moglie del proprietario, noto avvocato romano, è un Dolphin 44 a motore, ormeggia nel porto di Tropea dal pomeriggio di martedì ed è uno yacht la cui storia parla da sè e vive una fase cruciale proprio nel periodo del lockdown. Lo scorso anno la raccontammo a migliaia di lettori di Zoom24 e moltissimi ne risultarono affascinati tanto da scrivere alla redazione. Ed è il caso di riproporla a quanti non ne avessero ancora contezza. l'attuale proprietario -non un navigatore di professione ma un docente della Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma, in quiescenza da qualche anno - ha rintracciato sul web il natante, di proprietà di un noto industriale siciliano ed ha deciso di acquistarlo e, quando la pandemia ha dato un minimo di tregua, di rimetterlo in acqua con nuove e precise finalità. Per quale motivo? "Anzitutto -spiega il professor Lanfranco Dall'Asta -per l'originalità della sua forma che privilegia alcune precise impostazioni della barca ed offre una prospettiva straordinaria a chi la conduce".
Ebbene, lo yacht che ha ampi spazi esterni, dotato di cabine confortevoli e con una significativa capacità di navigazione, da qualche giorno ormeggia ed impreziosisce -insieme ad altre imbarcazioni -lo straordinario porto di Tropea. Un gioiellino del mare color aragosta, dal nome del crostaceo che veniva pescato quando ancora la barca era destinata ad altro fine. "Rimarremo qui -spiega il comandante -fino al prossimo 20 agosto, poi concluderemo il nostro tour che dura ormai da oltre un mese in cui abbiamo visitato località incantevoli del Tirreno. In questi giorni stiamo ammirando la bellezza delle vostre coste. Un litorale straordinario, con acque profonde ma cristalline, dove la natura ha messo a disposizione dell'uomo un patrimonio che forse dovrebbe essere sfruttato ancor meglio di come avviene".
Ieri, Marialuisa ha fatto tappa tra Parghelia e Zambrone, oggi si recherà alla volta di Capovaticano. "Per non perderci nulla -conclude il comandante -di una costa meravigliosa, tra insenature e colori, tra mezzodì e tramonti mozzafiato". Insomma, il turismo è davvero ripartito. E se imbarcazioni come "Marialuisa" ormeggiano di nuovo nei porti vibonesi, significa che la principale industria calabrese è in fase di rilancio. Bisogna solo imparare a coltivarla ed alimentarla nel migliore dei modi. "La Calabria -conclude il professor Dall'Asta -è una terra meravigliosa che emoziona e induce a riflettere. Una terra ricca di storia che va amata e rilanciata puntando sul mare che ne costituisce la principale fonte di ricchezza". Quindi riprende il timone e si "lancia" in mare aperto a caccia "di quei fondali cristallini che regalano tuffi unici nella vita".
