Musella nei guai, sequestro da 75mila euro alla "regina" dell'antimafia sociale
La presidentessa di "Gerbera gialla" è accusata dalla procura di Reggio di appropriazione indebita ai danni della sua associazione
di FRANCESCO ALTOMONTE
Dalle stelle alla polvere. E' la parabola di Adriana Musella: da paladina dell'antimafia sociale a indagata dalla procura di Reggio Calabria, accusata di malversazione ai danni di numerosi enti pubblici (Consiglio regionale della Calabria, Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Provincia di Vibo Valentia, Comune di Verona, Comune di Santa Maria Capua a Vetere, Provincia di Salerno, Provincia di Verona, M.I.U.R., Consiglio Ordine degli Ingegneri di Salerno, Camera di Commercio di Reggio Calabria, Comune di Bollate, Comune di Gioia Tauro).
Nella giornata di di oggi, la Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso, in via d’urgenza nei confronti della Musella, nella sua qualità di Presidente della Associazione Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” Gerbera Gialla. Musella è indagata per i reati e di appropriazione indebita ai danni della sua associazione ricevendo e gestendo diversi finanziamenti, anche pubblici, per un importo complessivo di circa 450mila euro, il cui impiego sarebbe dovuto essere vincolato alla divulgazione della cultura antimafia. Le indagini condotte dalla Gdf Reggina hanno invece evidenziato che parte di quei fondi ottenuti nel corso del quinquennio 2010-2015, quantificabili in circa 55mila euro sono stati utilizzati per finalità ritenute estranee a quelle associative. Inoltre, l’esame approfondito dei conti bancari dell’associazione, avrebbe evidenziato come parte dei fondi disponibili, quantificabili in circa 20mila euro destinati all'ente privato, sarebbero stati utilizzati dalla Musella come uno strumento di liquidità “personale” aggiuntivo, cui la stessa faceva ricorso. Sulla base di questi accertamenti, la Procura di Reggio Calabria ha disposto il sequestro preventivo di beni nella disponibilità della Musella per un valore complessivo di circa 75mila euro.
