Coronavirus in Italia, 2280 focolai attivi. Indice Rt a 1.14
Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la sesta settimana consecutiva con una incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg (periodo 24/8-6/9) di 27.89 per 100.000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7. La maggior parte dei casi continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio); in particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altra Regione/PA (11,1% nella settimana corrente, in diminuzione rispetto alla settimana precedente). E' quanto emerge dall'ultimo report pubblicato dall'Iss (Istituto superiore sanità).
Iss, 2.280 focolai attivi in Italia, 691 nuovi. "Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2.280 focolai attivi di cui 691 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la sesta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1.799 focolai attivi di cui 649 nuovi). Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus".
Report Iss, indice Rt a 1.14. Secondo gli esperti, "a partire da giugno, probabilmente per effetto delle riaperture del 4 e 18 maggio e del 3 giugno, a livello nazionale si è notato un leggero ma costante incremento dell'indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020. Nel periodo 20 agosto - 2 settembre 2020 l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.14". "Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l'Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza".
Trento, Sardegna e Puglia con valori Rt più alti. Sono 5 le regioni più la provincia autonoma di Trento che superano la soglia di 1 per l'indice di trasmissibilità, così come indicato nell'ultimo monitoraggio del Ministero della Salute e dell'Iss. Trento registra il valore più alto con 1.58, seguono la Sardegna con 1,41, la Puglia 1,21, la Liguria con 1.13 e Friuli e Abruzzo entrambe con 1.02. Il valore più basso è registrato in Molise (0.27), segue il Lazio con 0,52. La scorsa settimana erano quattro le regioni oltre il valore sopra ad 1, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana.
