Con una percentuale del 19,1% sul totale, la Calabria si colloca al primo posto in Italia per le famiglie che vivono in povertà energetica.

E' quanto emerge da una rilevazione della Cgia di Mestre su dati dell'Osservatorio italiano sulla povertà energetica (Oipe) e Istat, relativa al 2023. Secondo l'associazione degli artigiani questa situazione è riconducibile a persone che vivono in abitazioni poco salubri, scarsamente riscaldate d'inverno, poco raffrescate d'estate, con livelli di illuminazione scadenti e con un utilizzo molto contenuto dei principali elettrodomestici. I nuclei famigliari più a rischio soprattutto nel Sud - fa sapere la Cgia - sono quelli che utilizzano il gas quale principale fonte di riscaldamento. Coloro che invece utilizzano altri combustibili (bombole a gas, pellet, gasolio, legna, kerosene) presentano valori percentuali di rischio più contenuti.