Da Firenze non arrivano risposte sul caso delle fideiussioni e tre club si rivolgono al Collegio di garanzia per il mancato accesso agli atti

di MIMMO FAMULARO

Si allarga il fronte della protesta in Lega Pro. Non è solo la Vibonese a rivendicare il rispetto delle regole e a pretendere la riammissione tra i professionisti al posto del Messina. Ci sono altre società che vogliono vederci chiaro e stanno per chiamare in causa il presidente Gravina.

Ricorsi. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto infatti i ricorsi, presentati, rispettivamente, dalla società U.S. Vibonese Calcio S.r.l. e dalla società S.S. Racing Club Roma s.r.l. contro la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), con notifica effettuata anche nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.), aventi ad oggetto l’impugnazione della comunicazione di diniego all'accesso agli atti da parte della Lega Pro, ricevuta, dalla prima ricorrente (Vibonese), in data 7 luglio 2017 (prot. n.4831/2017), e, dalla seconda ricorrente, in data 13 giugno 2017 (prot. n. 4193/2017).

Accesso agli atti. Il muro eretto dalla Lega Pro sembra destinato a crollare davanti alla determinazione di Vibonese, Racing Roma, ma anche del Forlì e, probabilmente, del Lumezzane. Intanto Vibonese e Racing Roma chiedono al Collegio di Garanzia di annullare il provvedimento di diniego emesso dalla Lega Pro e, per l'effetto, di consentire l'accesso agli atti. Si punta a fare luce sulle vicende delle fideiussioni che coinvolgono diversi club professionisti con in prima fila il Messina. In particolare, Caffo e Beccaria non si fermeranno certamente al Coni. Pretendono risposte chiare, precise ed adeguate. Soprattutto da Gravina, le cui dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni hanno fortemente irritato i due dirigenti rossoblù, più che mai determinati ad andare fino in fondo e a rivolgersi eventualmente anche al Tar del Lazio. L'estate si preannuncia più bollente che mai.