Un improvviso episodio di violenza scuote le mura dell'Istituto Comprensivo "Galluppi-Collodi-Bevacqua-Alvaro-G. Scopelliti", riaccendendo i riflettori sulla sicurezza il personale scolastico, ma anche sulla straordinaria resilienza delle comunità educative multiculturali.

I fatti, avvenuti all'interno del plesso, hanno visto come vittima la stessa dirigente scolastica, la professoressa Adriana Labate, aggredita da un giovanissimo studente per motivi apparentemente banali. Un fulmine a ciel sereno che ha scosso l'opinione pubblica locale, sollevando un'immediata ondata di sdegno e, al contempo, di profonda vicinanza verso la preside, da anni in prima linea sul fronte dell'inclusione sociale.

A farsi portavoce del sentimento di vicinanza delle istituzioni e della cittadinanza è l'avvocato Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale, che ha voluto condannare fermamente il gesto senza però permettere che l'episodio offuschi il valore del percorso interculturale avviato dall'istituto. “Esprimiamo la nostra profonda solidarietà e vicinanza nei confronti della Prof.ssa Adriana Labate, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Galluppi- Collodi- Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti, vittima quest’oggi di una aggressione ad opera di un alunno di origine eritrea frequentante la classe seconda media per futili motivazioni”.

Secondo Imbalzano, la risposta a questo brutto capitolo di cronaca sta proprio nella storia recente della scuola, che solo pochi giorni fa aveva celebrato un importantissimo momento di comunione spirituale e culturale, dimostrando la solidità delle proprie radici inclusive. “La vicenda non scalfisce minimamente l’opera di coesione e integrazione sociale posta in essere con azione risalente e costante nel tempo dalla Dirigenza dell’Istituto, peraltro culminata nei giorni scorsi con la promozione e la realizzazione di un importante convegno interreligioso, nel corso del quale sono stati coinvolti i ministri di culto di diverse confessioni , tra le quali si rammentano i rappresentanti della Chiesa Ortodossa, della Chiesa Ortodossa Rumana, della Chiesa Evangelica della Riconciliazione, della religione musulmana e con la partecipazione finanche del rappresentante della Chiesa Buddista proveniente da Siracusa”.

Il futuro dell'istituto, dunque, non sarà dettato dalla paura o dal pregiudizio. L'aggressione viene derubricata a un doloroso caso isolato che non può e non deve inficiare un progetto politico e sociale molto più ampio, basato su fatti concreti e non sulla retorica.

L'appello finale dell'ex consigliere comunale è un caloroso invito a proseguire sulla strada tracciata, valorizzando il ruolo della professoressa Labate non solo come guida didattica, ma anche come figura di riferimento politico del territorio. “Ciò a riprova della circostanza che l’opera di integrazione e coesione non potrà essere mitigata da violenti fatti certamente isolati e che l’azione di costruzione del dialogo interreligioso consentirà di far germogliare nuovi odierni legami nel contesto di una realtà scolastica sempre più multiculturale e cosmopolita, dimostrando come l’azione sociale promossa dalla prof.ssa Labate, peraltro dirigente politica di Forza Italia, è rivolta alla realizzazione di opere concrete tese a favorire il dialogo tra popoli anche attraverso gli scambi religiosi, rifuggendo da tentativi vani di eventi orientati ad essere inutili passerelle. Per questo, nell’esprimere solidarietà e vicinanza nuovamente alla Dirigente scolastica, la invitiamo a non demordere e di perseverare nell’azione meritoria di costruzione di dialogo tra popoli, fin qui condotta brillantemente”.