La tricopigmentazione è una delle tecniche più diffuse ed efficaci per mascherare e celare eventuali calvizie, alopecie e diradamenti di capelli di vario genere. Sebbene gli effetti positivi siano alla luce del sole e moltissime persone, sia uomini che donne, stanno scegliendo questo trattamento ad alternative più invasive come il trapianto di capelli (di cui potrete approfondire le differenze in questo articolo), ci sono ancora molte domande che le persone si pongono prima di procedere con questa scelta.

Se state valutando questo tipo di soluzione, nelle prossime righe del nostro articolo troverete alcune risposte alle domande più comuni, come la durata degli effetti del trattamento e come preservarli al meglio, grazie anche all’aiuto del parere degli esperti di Beauty Medical, clinica molto conosciuta in Italia con sede a Milano, di cui potrete visitare anche il sito web per eventuali approfondimenti sulla tricopigmentazione cliccando su https://www.beautymedical.it/.

Quanto tempo dura l’effetto visivo della tricopigmentazione?


Come ben saprete, la tricopigmentazione è un trattamento che ricorda come esecuzione a primo impatto quella del tatuaggio, anche se si tratta di una metodologia completamente differente, in quanto vengono simulati i follicoli dei capelli tramite piccoli pigmenti di colore.

A differenza del tatuaggio, questo tipo di soluzione non dura in eterno e, in base al tipo di densità e al pigmento utilizzato, può conservare i suoi effetti visivi per circa due anni.

Proprio per questo motivo, tutte le persone che decidono di affidarsi a questo trattamento prevedono insieme alla clinica a cui si appoggiano un percorso che viene eseguito normalmente in 3 sedute (il numero può variare in base all’effetto che si desidera ottenere).

Dopo il trattamento iniziale vengono quindi fissate delle sedute di mantenimento a distanza di circa 2 anni l’una dall’altra. Chiaramente è anche importante fare attenzione a preservare l’effetto ottenuto tramite alcune buone pratiche (e alcune cose da non fare assolutamente) che vedremo nel prossimo paragrafo.

Quali sono i migliori metodi per conservare gli effetti e i risultati ottenuti con la tricopigmentazione?


Il principale problema che si può riscontrare dopo un trattamento di tricopigmentazione è quello relativo allo scolorimento, il cui principale artefice è il sole con i suoi raggi estivi molto caldi.

Per questo motivo è molto importante riuscire ad eseguire il processo iniziale delle tre sedute in un periodo non troppo vicino all’estate e anche fissare eventualmente delle sedute di ripristino dopo una lunga vacanza al mare.

Inoltre potrete seguire delle buone pratiche, come ad esempio evitare un’esposizione al sole del proprio capo negli orari più caldi della giornata. Se proprio non potete fare a meno dell’abbronzatura, cercate di stare al sole in estate prima delle ore 11.00 e dopo le ore 16.00.

Se lavorare all’aperto o magari siete in vacanza al mare, cercate sempre di indossare un cappellino per proteggere l’area tricopigmentata o l’intero capo dal sole ed usate anche una crema solare, meglio se con livello di protezione compreso tra 30 e 50.

Su quest’ultimo punto ci sentiamo anche di suggerirvi di leggere questo articolo, dove viene spiegato in modo molto dettagliato come scegliere la crema solare per chi ha la testa rasata.

È anche molto importante stare lontani dalle fonti di calore intense e cercare di curare il proprio cuoio capelluto con dei prodotti idratanti appositi, meglio ancora se consigliati all’interno della clinica nella quale eseguiremo il trattamento.

Anche se siete in vacanza o siete dei fanatici dell’abbronzatura è molto importante ricordare che gli effetti del trattamento sono molto più delicati per i primi 21 giorni, nei quali è fortemente sconsigliato (anche per la vostra salute) fare lampade, docce solari o sostare sul lettino per la tintarella estiva.

Quanto tempo dura un trattamento di tricopigmentazione?


Ora avete tutti gli elementi che vi hanno sicuramente fatto comprendere se questo trattamento possa fare per voi o meno: da una parte abbiamo la durata nel corso degli anni, mentre dall’altra alcune buone pratiche da sfruttare per fare in modo di non rovinare i risultati ottenuti.

Prima di concludere il nostro articolo è anche utile capire quanto possa durare una seduta di tircopigmentazione e il trattamento completo iniziale.

Normalmente la prima seduta ha una durata di 2 ore, mentre la seconda e la terza durano circa un’ora. Questi dati devono essere sempre ponderati sulla base dell’ampiezza dell’area del capo da trattare e sulla densità del pigmento che viene applicato.

La prima e la seconda seduta vengono eseguite a distanza di pochi giorni, mentre la terza viene normalmente fissata all’incirca dopo un mese dalla seconda. Nel caso sia necessaria una quarta seduta si procede sempre a circa 30 giorni di distanza dalla precedente, in modo che anche a livello visivo possa essere simulata nel migliore dei modi una crescita naturale dei capelli.

Dobbiamo infine ricordare che il trattamento, a differenza di un tatuaggio, è totalmente indolore, per cui è possibile eseguirlo in totale sicurezza anche sulle persone particolarmente sensibili.

Ricordate sempre di rispettare i consigli forniti in precedenza in modo da valorizzare al massimo i benefici ottenuti.