«La Confesercenti confida in un tempestivo e concreto intervento del sindaco dott. Enzo Romeo a bloccare il via alle strisce blu». È la presidente Fismo Confesercenti Antonella Petracca, che «al netto di commenti sterili punta a salvare il salvabile e ha già provveduto ad avanzare formale richiesta incontro al dialogo atto a trovare una quadra al sindaco dott. Romeo e all'assessore alle attività produttive, avvocato Stefano Soriano». In una nota con sollecitudine, chiede di rimodulare e sospendere gli stalli a pagamento
liberamente fruibili sino alla consegna dei cantieri di rigenerazione urbana.

La Petracca, non ci sta «a veder calpestati i diritti di equità e uguaglianza» e «con coerenza torna a chiedere di fatto la rimodulazione degli stalli a pagamento, che l'amministrazione Limardo uscente e l'ex assessore Corrado pur riconoscendo la legittima richiesta della Confesercenti a dover operare gli aggiusti necessari, non hanno mai posto rimedio al trattamento impari che la sindacalista contesta a salvaguardia della categoria dei commercianti che da sempre tutela».

«È incomprensibile che il bando preveda: abbonamento mensile 50 euro ma si riduce a 30 euro solo per pubblica amministrazione, postali, Asp e istituti di vigilanza. Perché non riconoscere pari opportunità anche ai commercianti? Su 995 stalli a pagamento solo 122 su Vibo Marina, esente corso Michele Bianchi dove vi sono concentrate le attività commerciali. Non vi è pari trattamento per l'identificazione di parcheggi esenti dal pagamento in prossimità di concentrazione di attività produttive a Vibo. Perché non riconoscere pari trattamento? Inoltre le strisce bianche e blu non sono equiparate per vie. Sosta veloce da portare da 15 a 30 minuti», ha detto.

«Parcheggi a pagamento piazza Luigi Razza rimodulati i 25 stalli a pagamento, di cui la sindacalista aveva sollevato incongruità in quanto sono stati soppressi tutti e 97 posti auto. E allora perché non rimodulare tutto il resto? - ha continuato il comunicato di Confesercenti - Incomprensibile, poi, la notizia di qualche giorno fa, che rende noto che il bando per gli stalli a pagamento in scadenza a gennaio 2024 è stato aggiudicato ora e che dopo otto mesi riprenderà adesso a settembre. Proprio quando la città nella sua totalità risulta essere invivibile, nel caos totale per viabilità e assenza di parcheggi, che risulterà in prossimità delle aperture delle scuole di ardua gestione con ovvi notevoli disagi».

«L'intera città è un cantiere a cielo aperto e a farne le spese sono i commercianti già messi a dura prova dal covid ora esasperati da ben 83 cantieri di rigenerazione urbana. Costretti alla sopravvivenza con perdite economiche ingenti tra l'impossibilità dei clienti a raggiungere i negozi ed il così favorire la desertificazione sempre più incalzante. Attività oramai a rischio estinzione, negozi vuoti causa città in totale embargo generato anche dai nuovi cantieri di viale Affaccio con l'aggravio di quelli che prenderanno il via a breve di via Enrico Gagliardi e via Luigi Razza. - prosegue la nota di Confesercenti - Senza contare i ritardi accumulati nei lavori di rigenerazione urbana già in essere nelle frazioni e in città come: scesa del Gesù, vie Abate Pignatari, piazza Michele Morelli, piazza Municipio sino ad arrivare agli errori orrori di piazza Luigi Razza, definito un disastro tecnico consegna prevista al 27 luglio 2024. Ma certo non serviva Nostradamus per capire che la data consegna non sarebbe stata rispettata. Certo le precauzioni a garanzia c'erano tutte come non assoldare forse nostri professionisti del settore che conoscono la nostra storia e le problematiche della nostra terra?».

La Petracca, confrontatosi con l'assessore ai Lavori pubblici, l'architetto Monteleone, si dice soddisfatta di ascoltare «un uomo pacato, un professionista concreto che si rende perfettamente conto dei disagi innumerevoli generati dall'opera incompiuta, provvedendo, determinato a chiedere al direttore ai lavori e all'impresa esecutrice, perizia di variante necessaria a rimediare alle anomalie riscontrate atto a restituire al più presto la piazza ai suoi cittadini».

La Confesercenti confida ottimista in un positivo riscontro, «vigilando sull'attuazione tempestiva di interventi risolutivi concreti e necessari».