Inquinamento elettromagnetico a Vibo, installata una centralina di rilevazione
Passi in avanti sul fronte della prevenzione, e soprattutto sul contrasto all’incidenza tumorale nella parte alta di Vibo Valentia.
Nella giornata odierna, infatti, in uno stabile di via Pasolini, zona Accademie Vibonesi, è stata installata una centralina di rilevazione dell’inquinamento elettromagnetico. Una battaglia portata avanti dall’associazione dedicata alla memoria di Pino Gambardella, che consentirà anche di dare seguito con ulteriori dati alla produzione di un accurato dossier.
«Abbiamo voluto agire di fronte alle troppe morti, alle preoccupazioni, alle agitazioni attorno alla vicenda dei campi elettromagnetici. Monitorarla è indispensabile, ed è segno di consapevolezza perché vogliamo fare luce su un aspetto che è stato trascurato negli anni. Speriamo che non emerga nulla, che tutto resti nella regola. Qualora non dovesse essere così andremo subito a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica», ha detto il sindaco Maria Limardo. (CONTINUA IN BASSO)

Insieme al primo cittadino, oltre al suo vice, c’era anche l’assessore all’Ambiente, Vincenzo Bruni, che si è speso affinché tutto ciò venisse realizzato. «Grazie all’associazione alla memoria di Pino Gambardella e ai proprietari dell’immobile che ci hanno consentito di offrire un importante servizio a tutela dei cittadini e della salute pubblica. - ha affermato - Era una delle priorità del sindaco, ed ora avremo dei dati statistici. Grazie ad Arpacal stiamo lavorando proprio su questo, sul monitoraggio dell’aria, delle acque, del suolo, dei campi elettromagnetici che tanto hanno dato fastidio alla cittadinanza».
«È la prima volta che una agenzia viene coinvolta in un monitoraggio del genere, ed è apprezzabile la sensibilità dell’amministrazione. Sono state acquistate dal Comune queste centraline, ed Arpacal ha messo a disposizione le sue professionalità con le figure competenti in materia di campi elettromagnetici. I dati saranno poi disponibili su un portale e tutto quanto sarà fatto a tutela dei cittadini», ha detto Domenica Ventrice, direttore provinciale di Arpacal presente sul posto insieme all’ingegnere Pietro Capone, incaricato della rilevazione. (CONTINUA IN BASSO)

Ad esporsi, invece, all’interno di Palazzo Luigi Razza, è stata la consigliera Loredana Pilegi, che negli anni passati presentò un ordine del giorno insieme a Katia Franzè (oggi assessore e per questo presente questa mattina).
Pilegi ha voluto così commentare a caldo quanto avvenuto stamane: «Oggi, con il posizionamento della centralina di rilevazione, si è compiuto un atto di rispetto e civiltà verso i cittadini vibonesi, ed in particolare per il rione di Accademie Vibonesi. Era il 2015, con l’amministrazione Costa, che iniziai la mia battaglia perché tutto ciò avvenisse, dando seguito al regolamento del compianto Pino Gambardella, che lo aveva fortemente voluto, al fine di disciplinare questa spinosa materia dell’inquinamento elettromagnetico. Inquinamento che non ha odore, colore e rumore, ed è pertanto invisibile». (CONTINUA IN BASSO)

«Iniziai con una mia personale statistica, compiuta in maniera “artigianale”, per capire il tipo di patologie che insistevano in quella zona, abitando io stessa lì. Ed in questa piccola disamina, le mie conclusioni furono che la qualità delle patologie presenti poteva avere una correlazione. Presentai un ordine del giorno insieme a Katia Franzè, approvato all’unanimità. Da allora, sono passati molti anni, ma per fortuna e grazie alla sensibilità dell’attuale assessore all’Ambiente, Vincenzo Bruni, si è potuto chiudere il cerchio ed iniziare, finalmente un’attività di monitoraggio che ci consenta di vivere tutti un po’ più tranquilli», ha concluso Loredana Pilegi.
