Romeo: «Rapporto tra città e commercianti vibonesi è un fattore identitario»
Qualche settimana fa nell'ambito degli incontri promossi dal Centro Studi "Progetto Vibo Valentia", Enzo Romeo ha avuto modo di ascoltare le proposte di una significativa delegazione di commercianti della città.
«Come d'abitudine ho preso appunti su quella che gli amici già da tempo chiamano la "mitica agenda": per me rappresenta un'occasione per riflettere sulle parole dette, sulle criticità emerse, sulle proposte. È anche questo un modo per essere conseguenti a un ragionamento concreto, per verificare la struttura di ipotesi di lavoro, per vedere relazioni possibili tra settori e per immaginare processi economici e sociali, sinergie utili, opportunità che possano favorire il rilancio di Vibo Valentia», ha affermato Romeo.
«In fondo, la città è sempre stata connessa al suo sviluppo commerciale e dei servizi:
connessa significa che in quel modello è presente anche la convivialità, le tradizioni,
gli eventi, la vita nel suo pullulare animato, febbrile, intenso. Questo mi permette di aggiungere che, da un certo punto di vista, il ruolo dell'operatore commerciale rientri pienamente tra i "fattori identitari" della città», ha continuato Enzo Romeo.
Conversando del "fattore commercio e servizi" sono emersi percorsi convergenti, sui quali la sua riflessione ha prodotto ulteriori elementi e maggiori dettagli.
La sua idea in merito è racchiusa in sei punti:
1- «La necessità di una programmazione dei "grandi eventi" (ma anche dei piccoli)
adeguata e realizzata per tempo, secondo linee di competenza professionale nel
campo delle scienze organizzative e della comunicazione»
2 - «L'esigenza di costituire un efficiente staff di rapido coordinamento tra tutti gli
assessorati poichè le attività commerciali e dei servizi hanno rapporti con la totalità
dei settori che compongono l'amministrazione comunale: si pensi a temi come l'erogazione dell'acqua e la sua potabilità oppure la questione dei parcheggi»
3 - «L'importanza di curare ogni "angolo" della città per vederla rifiorire nel segno
dell'accoglienza»
4 - «Una squadra di assessori davvero qualificata e un ruolo attento di pungolo e di
verifica del Sindaco in modo che l'azione complessiva risulti efficace»
5 - «L'impostazione di un rapporto effettivamente reciproco, collaborativo e di
concreto rispetto tra amministrazione ed esercenti»
6 - «Le potenzialità specifiche che occorre attivare nel "quartiere marinaro",
innanzitutto collegando stabilmente Vibo Marina e il Centro»
«Sei punti, piuttosto chiari, che debbono essere assunti con impegno, declinandoli
costruttivamente nella rete di una città plurale, governata come un insieme capace di
ri-avvicinare tutti gli attori che agiscono al suo interno, mediante procedure semplici
e per obiettivi condivisi. Così, si comprende meglio cosa significhi pensare l'attività degli esercenti come un "fattore identitario". Tra passato e futuro. E perchè Tolstoj scrivesse: Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici», ha concluso Enzo Romeo.
