Scopelliti in carcere, Msn Reggio: "Condanna non cancella opere"
Secondo il movimento sovranista l'ex governatore subisce una condanna esclusivamente per avere sottoscritto il bilancio del Comune un documento di emanazione dell'intero apparato burocratico
"Una sentenza non può cancellare un uomo come Peppe Scopelliti. Una sentenza non può annullare tutto ciò che lui è stato ed è. Non può eliminare il suo lavoro al servizio della comunità, non farà sparire le decine e decine di opere pubbliche progettate e realizzate per Reggio e la Calabria nei suoi anni di governo, l'efficienza dei servizi forniti e l'immagine di una città rinata e divenuta protagonista nel mediterraneo". Lo afferma in una nota il Movimento Nazionale per la Sovranità di Reggio Calabria.
"Una sentenza - prosegue la nota - è una sentenza e, per quanto risultato di elaborazione umana, va rispettata. Lo ha fatto Scopelliti in oltre sette anni di gradi processuali e tre pronunce giurisdizionali, senza avere mai vergato una sola riga di commento riguardo a ciò che per un cittadino condannato costituirebbe legittimo e sacrosanto esercizio di un diritto. Lo ha fatto andando oltre il dettato normativo, con le dimissioni in occasione della Legge Severino, che costituiscono unico caso nazionale, e lo ha ripetuto giovedì scorso consegnandosi alla giustizia prima ancora della notifica della sentenza della Suprema Corte. Dunque, non lo faremo noi, pervasi da identico senso dello Stato, prendendo ad esempio l'alto profilo morale ed istituzionale che ha contraddistinto la sua condotta in questa lunga e travagliata vicenda che si è conclusa con una pena severa, malgrado non gli sia mai stata nemmeno contestata la benchè minima appropriazione di danaro pubblico. Così, respingiamo con forza ogni tentativo di manipolare la verità storica e di indugiare in facili accostamenti con altre ipotesi delittuose che mai nemmeno lontanamente lo hanno sfiorato".
"Scopelliti - secondo il movimento - subisce una condanna esclusivamente per avere sottoscritto il bilancio del Comune, che per sua natura e per legge è un documento di emanazione dell'intero apparato burocratico che passa al vaglio e alla preventiva approvazione delle massime autorità istituzionali dell'ente. Vederlo divenire per l'opinione pubblica "nero di fuliggine" dopo essere stato "turchino di re" agli occhi increduli di chi lo conosce bene è, pero', fatto che tutti i componenti del Movimento Nazionale per la Sovranità non possono non stigmatizzare".
