Vibo, l'allarme dello Slai Cobas: il servizio di raccolta dei rifiuti a rischio paralisi
"Nella città di Vibo Valentia il rischio che il servizio di raccolta dei rifiuti vada incontro ad una grave paralisi è alto". A lanciare l'allarme è lo Slai Cobas che, per bocca del suo leader provinciale, Nazzareno Piperno, punta il dito contro l'azienda che si occupa del servizio.
La protesta. "La Dusty - si legge in una nota - del sindacato di base, continuando imperturbabile e anche indisturbata nel proprio silenzio che nulla sembra poter incrinare, si è ben guardata dal programmare il piano ferie del personale Fatto sta che, a luglio ormai inoltrato, i lavoratori ancora non sanno se e quando potranno andare in ferie, trovandosi quindi nell'impossibilità di poter programmare alcunché con le proprie famiglie. Con il risultato che le ferie, nonostante quanto previsto dalla Costituzione e nonostante quanto previsto dallo stesso Contratto collettivo nazionale di lavoro (che espressamente prevede come dei 26 giorni annuali di ferie maturate 2 settimane - 14 giorni quindi - debbano essere godute nel periodo maggio/ottobre) rimangono una mera enunciazione di principio, verrebbe da dire quasi un miraggio estivo".
L'attacco. In altri termini, "l'arrogante indifferenza aziendale rischia di determinare un vero e proprio circolo vizioso per cui non si danno le ferie perché ci sono troppi lavoratori ammalati che a loro volta si ammalano ancora di più perché non possono riposarsi godendo delle ferie".
Il silenzio dell'amministrazione. Il tutto nell'assordante silenzio dell'Amministrazione che "risulta ogni giorno un po' più evanescente per non dire latitante tanto da generare gravi critiche da parte della stessa maggioranza che la sostiene per come di recente fatto palese dalle dichiarazioni di fuoco rilasciate nei confronti della Giunta Costa dal senatore Mangialavori. Ed il bello è che al peggio non c'è mai fine: il rappresentante aziendale, infatti, quello sì, si trova in ferie e il direttore aziendale è ormai quasi completamente latitante anche perché nelle poche occasioni in cui è presente sul posto è troppo occupato per poter rispondere al telefono a chi, come noi, tenta di contattarlo. Mancherebbe, quindi, al momento una figura che rappresenti sul territorio l'azienda che possa dare indicazioni e a cui, soprattutto, i lavoratori possano rivolgersi per ogni evenienza, magari anche per chiedere una sola ora di permesso. Insomma, da quale parte la si giri, la verità è che la "Dusty risulta, anche perché priva di controllo istituzionale, padrona del territorio con i lavoratori che anche sotto tale profilo sono letteralmente alla sua mercé".
I risultati mancati. Per Nazzareno Piperno, come si può "parlare di percentuali e di risultati raggiunti – con la città che letteralmente annega sotto i rifiuti lasciati per strada (se qualcuno ne ha la voglia faccia una passeggiata in via Matteotti per vedere come sotto gli alberi di una via in pieno centro vi è ormai una vera e propria discarica a cielo aperto....per intendersi solo una delle tante) e sotto le erbacce che crescono rigogliose su tutti i marciapiedi cittadini, resta un mistero".
