La figlia dell'architetto Silipo ucciso dal coronavirus: "Colpisce tutti"
Il suo è stato un post su facebook che ha colpito molto. E' la storia di una giovane ragazza vibonese che ha raccontato il suo sfogo, raccolto in un'intervista pubblicata sulle colonne de "La Gazzetta del Sud". Paola Silipo ha perso il padre, il noto architetto vibonese Antonio Silipo, a causa del coronavirus. "Mio padre non aveva patologie. Era un tipo premuroso - ha raccontata la giovane studentesse universitaria - ed ha anche inviato delle pec alle autorità di Prot. Civile del Trentino prima di partire per la nostra vacanza di rito annuale sulla neve".
L'invito alla paura, ai vibonesi, ai calabresi, a tutti coloro che pensano che tutto possa finire dopo il 4 maggio. Paola è chiusa in casa da quaranta giorni e, dopo essere stata anch'ella contagiata, risulta ancora positiva: "Non sottovalutate il coronavirus, non guarda in faccia nessuno. Non gli importa se stai bene o male, se hai soldi o no, se hai 20 o 60 anni. L'appello che faccio è che restiate a casa perchè è l'unico modo per combatterlo"
