Coronavirus, il sindaco di Soriano fa marcia indietro: bar e ristoranti ancora chiusi
Era stato tra i pochi sindaci in Calabria ad appoggiare l'ordinanza del governatore Jole Santelli e ad autorizzare i tavolini all'aperto per bar e ristoranti. Alla luce del pronunciamento del Tar che ha bocciato il provvedimento impugnato dal Governo, il primo cittadino di Soriano, Vincenzo Bartone, ha fatto un passo indietro e rivolgendosi direttamente agli esercizi commerciali del paese si è detto disponibile a farsi carico delle spese che gli stessi hanno sostenuto per approntare i tavolini all'aperto, in forza di una apposita ordinanza sindacale che praticamente riprendeva quella regionale del 29 aprile e che, adesso, dopo la sentenza del Tar, è superata.
"Il sindaco di Soriano Calabro, Vincenzo Bartone, tenuto conto dell'esito del ricorso presentato dal Governo contro l'ordinanza della regione Calabria, che prevedeva la possibilità di disporre tavoli all'aperto per bar e ristoranti nel rispetto del distanziamento, invita - si legge in un post dell'amministrazione - gli esercenti che avevano accolto le disposizioni regionali condivise da questa Amministrazione comunale, a fare fede alle sole disposizioni ministeriali emanate dal Governo nell'ultimo Dpcm. Da amministratore di questa comunità dove il commercio è determinante per l'apparato economico, sociale e di sviluppo, sono dispiaciuto e vicino a tutti i commercianti e gli imprenditori flagellati dalla crisi e dal mancato supporto dello Stato. Questa amministrazione - conclude la nota - non vi abbandona e comunica a tutti gli esercenti che nei giorni scorsi e fino alla mattinata di ieri si erano organizzati per il servizio esterno ai tavoli, affrontando anche possibili spese, che il comune se ne farà carico. Ringrazio la presidente Jole Santelli per il tentativo di fare ripartire la nostra Regione e confido in azioni governative centrali che sappiano guardare al bene di tutti".
