Strage di migranti in Calabria: Governo e Regione parti civili
E’ stata accolta dal gup di Crotone Elisa Marchetto, nel processo con rito abbreviato ad uno dei presunti scafisti del caicco Summer Love naufragato a Steccato di Cutro causando la morte di 94 persone tra cui 35 minori ed un numero imprecisato di dispersi, la costituzione di parte civile avanzata dall’Avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dell’Interno. L’avvocatura ha chiesto un milione di euro di risarcimento. Accolta anche la richiesta dell’avvocatura regionale per conto della Regione Calabria, che ha chiesto un risarcimento di 500 mila euro. Il gup ha accolto anche la costituzione delle numerose parti civili dei superstiti e dei parenti delle vittime del naufragio. L’udienza è stata poi rinviata al prossimo 7 febbraio su richiesta del difensore di Gun Ufuk, l’avvocato Salvatore Falcone, di sentire l’imputato.
Rito ordinario
Analoga richiesta di risarcimento è stata avanzata sia dall’avvocatura dello Stato sia dalla Regione Calabria. Nel processo che si sta celebrando con rito ordinario nella stessa mattinata di oggi, davanti al Tribunale di Crotone, il collegio giudicante deve decidere se ammettere la costituzione di parte civile della Presidenza del consiglio e del ministero dell’Interno e quella della regione Calabria alla quel si sono opposti i difensori degli altri tre scafisti imputati ritenendola tardiva. Il Tribunale, allo stesso tempo, deve decidere sulla richiesta di estromissione dal processo avanzata dalla Consap che rappresenta il fondo di garanzia vittime della strada e degli incidenti in mare.
