Armi e munizioni, obbligo di firma per due fratelli nel Vibonese
I militari dell'Arma avevano rinvenuto un fucile calibro 9 con matricola abrasa perfettamente funzionante, 140 cartucce per fucile e per pistola di vario calibro
Erano stati arrestati a nicotera dai carabinieri della locale Stazione unitamente ai militari di Joppolo e Limbadi e con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, lo scorso 27 luglio per detenzione illegale di armi e munizioni, i fratelli Pietro Bianco, 57 anni, e Domenico Cesare Bianco, 56 anni, entrambi del luogo.
Successivamente si è tenuta l'udienza di convalida del fermo e la disposizione degli arresti domiciliari. Ieri il Tribunale del Riesame ha disposto per i due indagati - difesi dagli avv. Granfranco Franzoni e Michele Accorinti - semplicemente l'obbligo di firma.
Circa tre settimane addietro, nel corso della perquisizione svolta nelle rispettive aziende agricole site in località “Mortelletto” della frazione Marina di Nicotera i militari avevano rinvenuto un fucile calibro 9 con matricola abrasa perfettamente funzionante, 140 cartucce per fucile e per pistola di vario calibro, alcune vecchie uniformi delle forze di polizia e delle forze armate, nonché attrezzatura per la produzione artigianale di cartucce.
