Il Consiglio regionale ha chiuso i suoi lavori per mancanza di numero legale. La verifica dei consiglieri presenti in aula che ha dato esito negativo è stata fatta mentre stava per essere affrontato l'esame del sesto punto all'ordine del giorno riguardante l'esame del Bilancio di previsione 2018/2020 dell'Azienda Calabria Verde. Solo poco prima, mentre era in corso la discussione sulle mozioni, l'assemblea aveva superato un'analoga verifica su richiesta del consigliere del gruppo Misto Alessandro Nicolò. Era stata appena approvata la mozione riguardante la restituzione del teschio del brigante calabrese Giuseppe Villella, ora al Museo "Cesare Lombroso" di Torino, al comune di Motta Santa Lucia dove Villella era nato, "per darne degna sepoltura" quando è arrivata la richiesta di Nicolò, superata grazie al consigliere Pd Carlo Guccione, che a fine verifica ha sottolineato il dato determinante (16 consiglieri presenti su 31) della sua permanenza in Aula. Per evitare altri rischi alla 'tenuta' della seduta, rispetto all'approvazione di altri importanti provvedimenti amministrativi, il capogruppo del Pd Seby Romeo ha chiesto e ottenuto l'inversione dell'ordine dei lavori, anticipando i punti cinque, sei e sette. Ma dopo l'approvazione della presa d'atto della Decisione della Commissione Europea di modifica del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Feasr) della Regione Calabria", il consigliere Michelangelo Mirabello, che suppliva nelle funzioni di Segretario-Questore, ha evidenziato la mancanza del numero legale in Aula, successivamente confermata dai risultati dell'appello nominale disposto dal presidente Nicola Irto, al quale non è rimasto altro che chiudere la seduta. Assieme alle mozioni ed agli ordini del giorno che ancora dovevano essere discussi, restavano all'ordine dei lavori appunto la proposta di provvedimento amministrativo inerente il "Bilancio di previsione 2018/2020 dell'Azienda Calabria Verde" e la proposta di provvedimento amministrativo "Bilancio di previsione 2018/2020 dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Regione Calabria". Nella fase di determinazione su mozioni e gli ordini del giorno, il tema del federalismo differenziato, è stato motivo di un acceso confronto tra il consigliere del Gruppo Misto Vincenzo Pasqua e il consigliere Orlandino Greco (Oliverio Presidente) quando quest'ultimo ha chiesto l'inserimento all'ordine dei lavori di un ordine del giorno riguardante lo stesso argomento. Pasqua nel definire "inutile ed inopportuna la richiesta", su una mozione a sua firma già illustrata nei giorni scorsi in una conferenza stampa, ha protestato con il Presidente del Consiglio, chiedendo l'inserimento in discussione della propria mozione, peraltro già inserita all'ordine dei lavori, come ha subito sottolineato il presidente Irto. Greco ha risposto di non comprendere il disappunto espresso da Pasqua ed ha precisato che la sua proposta era stata presentata sin dallo scorso mese di settembre. "Per la settima volta consecutiva, la maggioranza non ha il numero legale in Aula. E Oliverio, per l'ennesima volta – affermano il presidente del gruppo misto, Fausto Orsomarso (Fratelli d'Italia) e Gianluca Gallo, capogruppo Casa delle Libertà - snobba la seduta del Consiglio regionale dove montava anche oggi l'ennesima protesta delle forze sociali ed economiche della Calabria. Assente, dunque, il presidente della Giunta nella massima assise dove si discutono gli interessi dei calabresi".

"L'opposizione anche oggi ha voluto stigmatizzare l'atteggiamento di superficialità di questa maggioranza che – sottolineano Orsomarso e Gallo - non solo dopo quattro anni di governo registra il suo totale fallimento, ma non riesce nemmeno a garantire il numero legale per approvare importanti provvedimenti di Bilancio che riguardano la vita economica della Regione. Segnale ormai molto chiaro di una crisi politica che dura da tempo". "Crediamo – aggiungono Orsomarso e Gallo- sia ormai tempo di parlare di alternativa a questo governo giunto al capolinea, provando come centrodestra a rompere vecchi schemi e lavorando per offrire una guida nello spirito di un progetto chiaro e semplice di governo che possa durare 10 anni e garantire così stabilità e sviluppo alla nostra Regione".