Terremoto devastante, oltre 130 morti e 100 feriti
Si aggrava il bilancio delle vittime dal forte terremoto che ha scosso, nella serata italiana, una regione montagnosa in Nepal. Sono 132 persone morte e oltre un centinaio ferite: lo hanno reso noto le autorità, che hanno anche sottolineato come il fatto che l'area sia difficilmente raggiungibile rende difficoltosi i soccorsi ma anche la raccolta delle informazioni.
Il terremoto - di magnitudo 5,6 e che ha fatto fermare i sismografi alle 23:47 ora locale, quando in Italia era il tardo pomeriggio- ha avuto l'epicentro 42 chilometri a sud di Jumla, vicino al confine con il Tibet, ed è stato localizzato a soli 18 chilometri di profondità (i dati sono del Servizio Geologico degli Stati Uniti, che monitora costantemente i movimenti tellurici della Terra). Colpiti i distretti di Jajarkot e West Rukum, 500 km a ovest di Kathmandu. Le scosse sono state avvertite anche nella regione di New Delhi, in India, a 500 chilometri di distanza.
L'ospedale di Jajarkot è pieno di feriti. "Alcune strade sono rimaste bloccate a causa dei danni, ma stiamo cercando di raggiungere la zona attraverso percorsi alternativi", ha spiegato il capo della polizia, Gopal Chandra Bhattarai.
Secondo la stampa locale, il primo ministro nepalese Pushpa Kamal Dahal è partito per la regione colpita. In un post su X, ha espresso il suo "profondo dolore" per la perdita di vite umane e i danni inflitti e ha detto di aver ordinato alle agenzie di sicurezza di avviare immediatamente operazioni di ricerca e soccorso, che però sono ostacolate dal fatto che molte strade sono bloccate a causa delle frane cadute.
