Così il club rossoblù ha strappato l'ex golden boy del River Plate all'agguerrita concorrenza spagnola. Il duo Beccaria-Lo Schiavo chiude il mercato con il botto

di MIMMO FAMULARO

La Vibonese vuole la Serie C e lo ha dimostrato anche nell'ultimo giorno di mercato annunciando l'ingaggio di Alan Cristian Arario, centrocampista classe '95, proveniente dai cileni del Palestino dove ha giocato fino ad un mese fa prima di essere svincolato. Il suo sogno era quello di sbarcare in Europa e il talento scuola River Plate sembrava destinato a trasferirsi in Spagna, ma il blitz del direttore generale Danilo Beccaria e del direttore sportivo Simone Lo Schiavo ha cambiato le carte in tavola ed anche il biglietto aereo. Sola andata per l'Italia, destinazione Vibo Valentia. Dopo il via libera definitivo dell'ufficio tesseramenti esteri, il club rossoblù ha ufficialmente annunciato il colpo e venerdì Arario verrà presentato ai tifosi allo stadio "Luigi Razza". 

Colpo a sorpresa. In Argentina era considerato un predestinato e nell'estate del 2014 è sbarcato a Roma con l'etichetta di “nuovo” Lamela. Alan Arario è l'ultimo rinforzo della Vibonese. Non un innesto qualsiasi ma una sorta di ciliegina sulla torta visto il curriculum con il quale il ventiduenne calciatore argentino si presenta in rossoblù. Convincerlo a sposare la causa non è stato affatto semplice visto che la Vibonese ha dovuto battere la concorrenza del Lleida e, soprattutto, del Toledo, due club spagnoli. Preziosa l'intermediazione dell'agente Francesco Marino. "E' un colpo importante - dice il direttore sportivo Lo Schiavo - soprattutto in prospettiva futura visto che stiamo parlando di un calciatore che era ritenuto uno dei migliori talenti del calcio argentino. Ha già calcato i campi della Serie A non solo con il Velez in Argentina, ma anche con alcuni dei club più importanti del Cile e del Messico".

Lavoro di squadra. Beccaria e Lo Schiavo si sono inseriti nella trattativa al momento giusto e a completare l'opera ci ha pensato la segreteria che ha spedito la documentazione in tempo record all'ufficio tesseramenti estero per il definitivo via libera. Menzione speciale quindi per i segretari Alfonso De Rito e Roberta Mancini che sono riusciti nell'impresa di completare la pratica burocratica per l'ottenimento del transfert. Il giocatore è stato quindi tesserato e nelle prossime ore si metterà a disposizione di Nevio Orlandi, pronto per scendere in campo.

Jolly offensivo. Arario è un centrocampista argentino di appena ventidue anni che nell'ultimo semestre ha giocato nella Serie A cilena tra le file del Palestino. In Argentina era considerato un predestinato: cresciuto calcisticamente nel River Plate, a 14 anni volò a Madrid per un provino con l'Atletico. Nell'estate del 2014 stregò Walter Sabatini alla Dallas Cup con la maglia dell'Under 20 del River Plate. Gli osservatori lo descrissero come una mezzala dai piedi d'oro ma la Roma non riuscì a tesserarlo perché all'epoca aveva lo status di extracomunitario. Talento cristallino, mezzala di qualità con grande capacità di inserimento, ottima visione di gioco, Alan Arario si era appositamente svincolato per tentare l'avventura in Europa. Nevio Orlandi si ritrova ora con un “volante” di propensione offensiva che può fare l'esterno, giocare dietro le punte, coprire il ruolo di interno in un centrocampo a tre, affiancare persino Obodo in mediana. Una scommessa per la Roma, una nuova freccia all'arco della Vibonese nel tentativo di centrare il bersaglio più grosso: la promozione diretta in Serie C.