Non un tentato furto andato male e finito nel sangue, ma un vero e proprio "sfregio" a un agricoltore. E' una delle piste seguite dai carabinieri della Compagnia di Vibo nell'ambito delle indagini finalizzate a fare luce su quanto accaduto la notte scorsa a San Gregorio d'Ippona, nel Vibonese. Il cavallo e il bue massacrati a colpi d'accetta in un'azienda agricola del posto sarebbero un messaggio intimidatorio rivolto al proprietario dei due animali. L'ennesimo episodio di barbarie che si registra in provincia di Vibo Valentia.


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Alla ricerca del movente. Gli ignoti malviventi sarebbero entrati in azione nella tarda serata di giovedì nelle campagne di Zammarò, piccola frazione di San Gregorio d'Ippona. Obiettivo la proprietà di un agricoltore del posto. Il cavallo è stato barbaramente colpito all'interno di un recinto ed è morto sotto i colpi inferti dai banditi, la cui furia si è poi scatenata all'interno della stalla dove a colpi d'ascia è stato gravemente ferito un bue. L'animale è stato dapprima affidato alle cure dei veterinari dell'Asp che hanno provato a salvarlo ma poi è stato macellato per volontà dello stesso agricoltore. Le modalità dell'episodio e la violenza con la quale sono stati uccisi i due animali fanno pensare più ad una ritorsione che a un tentato furto furto così com'era emerso nelle primissime ore. Ragion per cui le indagini dei carabinieri proseguono alla ricerca del reale movente.

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