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Si riducono numerose pene nel processo d’appello bis di “Rinascita-Scott”. La Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Alessandro Bravin, ha rideterminato le condanne per 29 imputati giudicati con rito abbreviato dopo il rinvio disposto dalla Cassazione il 22 maggio 2025.

La Suprema Corte aveva eliminato l’aggravante prevista dal comma 6 dell’articolo 416 bis, relativa all’impiego di capitali illeciti in attività economiche. Confermata a 20 anni la pena per Luciano Macrì. Ridotte invece le condanne per Domenico Macrì a 14 anni e 2 mesi, Francesco Antonio Pardea a 14 anni e 4 mesi, Pasquale Gallone a 15 anni e Domenico Pardea a 12 anni.

Condanne rideterminate anche per Luca Belsito, Domenico Camillò, Michele Dominello, Giuseppe Lopreiato, Michele Pugliese Carchedi, Filippo Di Miceli, Sergio Gentile, Carmelo D’Andrea, Carmelo Chiarella, Giovanni D’Andrea, Gregorio Giofrè, Francesco Gallone, Raffaele Antonio Giuseppe Barba, Nazzareno Franzè, Domenico Cracolici, Paolo Carchedi, Domenico Prestia, Nicola Lo Bianco, Salvatore Lo Bianco, Salvatore Morgese, Michele Manco, Pasquale D’Andrea e Cristiano Gallone.

Il procedimento rappresenta uno dei filoni principali del maxiprocesso contro le cosche vibonesi coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.