Riapertura scuole superiori a Vibo: in classe tra mille criticità (VIDEO)
Il conto alla rovescia è iniziato: tra due settimane, il 24 settembre, la scuola riprenderà anche in Calabria e gli istituti superiori di Vibo si preparano a un inizio inevitabilmente diverso e più complesso rispetto agli altri anni. Settembre si è portato via le polemiche estive e ormai (quasi) tutte le scuole sono praticamente pronte alla riapertura. Abbiamo ascoltato i presidi di quattro diversi istituti vibonesi per capire le criticità ancora presenti e come si stanno organizzando per rispettare le norme anti Covid. Tra ingressi scaglionati, possibilità di andare in bagno sempre ma non durante l'intervallo, didattica in presenza o integrata e ore di 50 minuti, ecco come cambia la scuola per i ragazzi delle scuole superiori del Vibonese. Al netto delle criticità che riguardano principalmente i lavori, ad opera della Provincia, che ancora non sono iniziati, come l'apertura delle finestre a vasistas (verso l'alto) per guadagnare spazio all'interno delle classi o l'abbattimento di pareti. Con un problema attualmente senza soluzione: dove mettere il grandissimo numero di banchi e sedie rimossi dalle aule?
Liceo Scientifico "G. Berto" si appella alla collaborazione. La dirigente del Liceo Scientifico "Giuseppe Berto" ha voluto sin da subito precisare un punto molto importante: la necessaria collaborazione tra tutte le componenti della società. "Quest'anno - ha dichiarato Caterina Calabrese - si apre uno scenario inedito che chiama tutti alla collaborazione. Questa situazione non riguarda solo i docenti, la preside e gli alunni, ma anche le famiglie, le istituzioni, la società intera: tutti dobbiamo collaborare per arginare questa emergenza". Il Berto, che come altre scuole ha già riaperto per i corsi di recupero, ripartirà con la didattica integrata per tutti - quindi metà classe in presenza e metà a distanza, a rotazione - tranne che per una decina di classi con un minor numero di alunni. Per questo ha già provveduto a far potenziare la rete internet della scuola e, ha precisato la dirigente, "stiamo aspettando dal ministero l'organico aggiuntivo: quando arriverà riusciremo a garantire la didattica completamente in presenza almeno alle prime". Le ore saranno quindi inevitabilmente più corte, di 50 minuti, per evitare che gli studenti che seguiranno le lezioni da casa debbano stare sei ore di fila davanti a uno schermo.
Il Liceo Vito Capialbi ancora in attesa delle aule. Situazione diversa al Vito Capialbi, ex Magistrale, dove verranno sicuramente garantite le lezioni in presenze per le prime e (forse) anche per altre classi. L'istituto ha però un importante problema organizzativo per capire come sistemare i propri alunni: a due settimane dalla ripresa la Provincia non ha ancora assegnato le 21 aule fuori dalla sede principale. E anche se queste sono state individuate - all'Ite e nel palazzo della Provincia - senza un provvedimento del presidente Solano non è possibile, per il dirigente scolastico, organizzare gli ambienti didattici. La scuola ha poi stabilito che si potrà andare in bagno sempre ma non nell'intervallo, durante il quale si dovrà rimanere in classe, che sarà possibile entrare a scuola sin dalle 7:30 senza aspettare il suono della campanella e - infine - si stanno cercando spazi esterni, in aggiunta alla palestra dell'istituto, dove poter fare attività fisica.
https://youtu.be/zIZiQuHCzas
Liceo Classico e Artistico: lezioni principalmente in presenza. Rispetto al Berto e al Capialbi, le due scuole più grandi della provincia, i licei Classico e Artistico riescono a gestire meglio il numero di alunni e garantire maggiori lezioni in presenza. Nello specifico, ci spiega il dirigente Raffaele Suppa, al Liceo Classico le lezioni - grazie anche alla struttura che presenta spazi didattici molto grandi - saranno completamente in presenza. La scuola inoltre, già prima del Coronavirus, aveva deciso di puntare sull'innovazione digitale: per questo a ogni studente era stato dato in uso un Ipad e molte classi sono state dotate, già da diversi anni, di moderni banchi singoli. Discorso diverso per il Liceo Artistico dove per ora - in attesa che il Ministero mandi i banchi richiesti dal dirigente - saranno in presenza le prime e gli alunni con disabilità o disturbi dell'apprendimento. Le altre classi faranno invece didattica integrata. Gli ingressi in questi due istituti, anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva, saranno molto probabilmente scaglionati per fasce orarie.
https://youtu.be/BkR_cB1ePKo
All'Ite misurazione della temperatura e lezioni in presenza. All'Ite, ex Ragioneria, "grazie anche a due laboratori trasformati in classe" ripartiranno in presenza le prime, le seconde e le quinte. Terze e quarte attualmente no ma "l'obiettivo è essere tutti in presenza": l'istituto è in attesa dei lavori di abbattimento di alcune pareti che, una volta effettuati, permetteranno di poter avere tutti gli studenti fisicamente presenti. Ci saranno poi cinque diversi orari di ingresso con fasce ogni 5 minuti dalle 8 alle 8:20. L'istituto ha inoltre deciso, a garanzia di alunni e famiglie, la misurazione della febbre a tutti gli studenti al momento dell'arrivo a scuola.
