Simbolo del territorio calabrese. È stata presentata, al Soqquadro Beach Music di Cetraro, la XVI Edizione del Festival del Mediterraneo, alla presenza dei sindaci di Cetraro e Fuscaldo, Giuseppe Aieta e Giacomo Middea, del direttore artistico del Festival il maestro Filippo Arlia, del direttore del Festival delle Alici del Tirreno Cosentino e del Festival del Gambero Rosso di Cetraro, Antonio Spaccarotella e di Valentina Currenti, direttrice del Conservatorio Statale “S.Arlia”. La rassegna si conferma come uno degli eventi culturali più attesi dell'estate calabrese e anche l'edizione 2026 è caratterizzata da una profonda anima itinerante. Il Festival, infatti, si apre al territorio: dai castelli ai parchi archeologici, fino ai porti turistici. 

Il programma 

Il Festival inizierà ufficialmente il 16 luglio dal Castello di Pizzo Calabro con l'imperdibile "Notte del Mare" che vedrà alternarsi icone della musica italiana come Nina Zilli, Fabio Concato, Michele Bravi e Karima. Grande attesa per il 26 luglio al Parco Archeologico di Capocolonna con la “Noche de Tango” e l'omaggio ad Astor Piazzolla con l'Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal maestro Filippo Arlia. E poi al Parco Archeologico di Sibari, il primo agosto appuntamento con “Morricone Pop Star”, diretto da Giuseppe Blefari, studente del Conservatorio “S.Arlia”: sul palco saliranno i musicisti dell'Orchestra Filarmonica della Calabria e il Coro Universitario della Magna Graecia. Il 30 luglio il Festival del Mediterraneo fa tappa a Fuscaldo, e si inserisce nel cartellone degli eventi del Festival delle Alici. La parte conclusiva della kermesse vedrà come protagonista Cetraro, che accoglierà prima il raffinato concerto di Raphael Gualazzi a Palazzo del Trono, per poi chiudere al Porto Turistico con il Game Show, una serata all'insegna del grande spettacolo e della cultura pop.

 Un Festival itinerante 

«Il cartellone, sostenuto dalla Regione è multidisciplinare, non solo la classica, ma anche il pop rock e la musica tradizionale. Pizzo ospiterà la notte del mare, un evento musicale ma anche uno spettacolo televisivo aperto al pubblico e che andrà in onda su Rai Due, ad agosto. A Cetraro ci sarà l’emozionante appuntamento con Rapahel Gualazzi. Sempre sul tirreno cosentino a Fuscaldo realizzaremo un vero e proprio flash mob di musicisti. Il carattere itinerante del Festival ci consente di offrire proposte culturali tradizionali ma anche innovative», ha commentato il direttore artistico del Festival Filippo Arlia. «Spesso si tende a considerare i festival enogastronomici e le grandi rassegne di spettacolo come mondi separati, ma il cibo e la musica sono i due linguaggi universali necessari per raccontare l'identità del Mediterraneo. Il Flash Mob Musicale a Palazzo Scirchio a Fuscaldo rappresenta un’operazione di amplificazione culturale: la musica sposa la tradizione marinara di Fuscaldo», ha sottolineato il maestro Antonio Spaccarotella direttore artistico del Festival delle Alici del Tirreno Cosentino e del Festival del Gambero Rosso di Cetraro. Per il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta: «Cultura, spettacolo, teatro e musica non rappresentano soltanto il patrimonio identitario della Calabria, ma costituiscono una leva strategica per il suo sviluppo economico, sociale e turistico. Investire nella cultura significa creare opportunità di lavoro, sostenere le imprese creative, valorizzare i talenti e rendere i nostri territori più attrattivi. La Calabria è una terra di paesaggi straordinari, di un mare unico, di borghi ricchi di storia e di tradizioni, di produzioni identitarie che raccontano la nostra autenticità. Ma il suo valore più grande risiede nelle persone: donne e uomini che, con competenza e passione, ogni giorno animano teatri, festival, associazioni, scuole di musica, compagnie artistiche e iniziative culturali, contribuendo a costruire un racconto moderno e positivo della nostra regione». «Per troppi anni la Calabria ha sofferto della sindrome del piccolo orto: l'idea che l'evento del comune vicino togliesse luce al proprio. Questo festival dimostra l'esatto contrario, si apre ai territori e li racconta attraverso gli spettacoli. Dobbiamo superare definitivamente i campanilismi e mettere le nostre identità a sistema per realizzare una destinazione culturale credibile», ha sostenuto il sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea. La direttrice del Conservatorio “S. Arlia”, Valentina Currenti ha posto l'accento sulla necessità di contiunuare a investire sulla formazione dei musicisti calabresi. «In questi anni, il Conservatorio ha registrato una crescita straordinaria e costante del numero degli iscritti. Questo dato è il segno tangibile di una fiducia rinnovata da parte dei giovani: la Calabria è diventata un polo d'attrazione e un punto di riferimento assoluto per l'Alta Formazione Musicale. Crescono gli studenti, ma soprattutto cresce la qualità dell'offerta didattica. La capacità di formare professionisti, pronti ad esibirsi accanto ai grandi interpreti della musica».