Manufatti abusivi demoliti a Ricadi, la precisazione: "Nessun provvedimento della Procura"
"L'operazione di demolizione è stata posta in essere su autonoma ed esclusiva domanda dei miei assistiti, Pantano Antonio e Nicola, i quali sono subentrati nella proprietà dell'immobile dopo la realizzazione dello stesso che risale agli anni '60". Così l'avvocato Sandro D'Agostino in una precisazione in merito alla demolizione di manufatti abusivi nel comune di Ricadi (ne abbiamo parlato QUI).
"I predetti - continua l'avvocato - hanno inteso dare spontanea esecuzione all'ordine di demolizione emesso dall'UTC di Ricadi, non rilevando, nel caso di specie, alcun provvedimento di natura giudiziaria emesso dalla Procura della Repubblica o attività di polizia giudiziaria posta in essere dalla Guardia costiera".
"Non esiste, inoltre, alcuna connessione con la precedente demolizione – richiamata nell'articolo – eseguita su impulso della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, di cui, pertanto, l'odierna demolizione non può considerarsi l'epilogo, atteso che gli immobili in questione insistevano su proprietà privata. La presenza della Guardia Costiera sul posto - conclude - è dipesa esclusivamente dall'evenienza che doveva essere eseguita la rimozione di sigilli a causa di un sequestro ritenuto illegittimo dall'Ordinanza emessa in data 1.10.2020 dal Tribunale del Riesame di Vibo Valentia".
