Uno scambio di opinioni degenera in un alterco e ci scappa anche il ceffone. Protagonisti il presidente della squadra di calcio locale e l'assessore comunale ai lavori pubblici

Da Soriano a Nicotera. Non è un bel periodo per gli amministratori vibonesi. Quella appena conclusa è stata una settimana nera. Mercoledì scorso un'aggressione in piena regola è stata consumata ai danni del sindaco di Soriano Francesco Bartone preso a calci e pugni in Municipio unitamente al presidente del consiglio comunale Vincenzo Bellissimo. Un gesto clamoroso che ha costretto il primo cittadino sorianese a ricorrere alle cure dei sanitari costate 30 giorni di prognosi per lesioni all'orecchio.

Da Soriano a Nicotera dove l'irrisolta questione relativa allo stadio “Ciccio Lapa” privo di certificato d'agibilità da sedici anni è stata alla base di un altro episodio da stigmatizzare che si è verificato nella centralissima piazza Santa Caterina. Protagonisti il presidente della Ssd Nicotera Mario Solano e l'assessore ai lavori pubblici Federico Polito. Il primo organizza un corteo di protesta per la riapertura del campo sportivo nicoterese; il secondo si ritrova con la sua auto nel mezzo della manifestazione composta per lo più da ragazzi. Un vivace scambio di opinioni degenera in un alterco con tanto di ceffone mollato da Solano a Polito. Una vicenda che adesso potrebbe avere strascichi giudiziari a colpi di querela.

“Questa aggressione – dichiara Federico Polito - del tutto gratuita mi coglie di sorpresa e mi indigna soprattutto perché sono stato sempre al servizio della città dimostrando costante disponibilità anche nei confronti di chi si è violentemente scagliato contro la mia persona. La cosa che mi amareggia non è tanto la sofferenza fisica provocatami quanto il fatto che al gesto posto in essere in luogo pubblico assistessero numerosi bambini e genitori. Sicuramente un brutto episodio che non depone a favore di chi ricopre il delicato ruolo di formatore ed ha, quindi, l'obbligo di essere un esempio da imitare. Sono convinto che quanto accaduto in piazza Santa Caterina altro non sia che la conseguenza di una campagna denigratoria portata avanti con determinazione nei confronti miei e dell'intera amministrazione”.

Il presidente Solano però non ci sta e racconta la sua versione dei fatti attribuendo ogni responsabilità all'assessore che lo avrebbe affrontato con atteggiamento di sfida dando quindi il via ad una colluttazione di breve durata.

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