Condannati 3 imprenditori per vessazioni nei confronti dei loro dipendenti
Avrebbero costretto i dipendenti dei loro distributori di carburanti a restituire la metà dei salari ed a fare turni di lavoro straordinario senza ricevere alcun pagamento. Per tali motivi il gup di Lamezia Terme ha inflitto una condanna a 2 anni ciascuno nei confronti di Angelo Martino ed i suoi figli, Valeria e Salvatore. I tre hanno patteggiato la pena, risarcendo poi le vittime, tutti dipendenti delle loro aziende. Associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni ed alla frode fiscale i reati contestati agli imputati. Il gup, dopo aver accettato la richiesta di patteggiamento dei tre imputati, ha restituito loro i beni in precedenza sequestrati, in virtù del fatto che nel frattempo i tre hanno risarcito le vittime. L'inchiesta era stata avviata nel 2011 dopo la denuncia di un dipendente dei tre imprenditori alla Guardia di Fiananza ed era sfociata nell'operazione denominata "Primo Maggio". Nel corso delle indagini è emerso che pur di mantenere il proprio posto di lavoro, i dipendenti avrebbero rinunciare pure alle ferie così come richiestogli dai tre imprenditori che si sarebbero inoltre fatti restituire in contanti circa la metà degli stipendi indicati nelle buste paga dei propri dipendenti. (g.b.)
