Abusi sessuali in Calabria: soldatessa denuncia un suo superiore
"Abusando della sua posizione gerarchica, avrebbe costringo la presunta vittima a subire atti sessuali, manifestatisi in un abbraccio. In particolare, avrebbe richiamato la donna nel suo ufficio ponendole domande personali estranee all'ambito lavorativo, come "quanti anni hai? Hai un fidanzato? Entra pure, non sono nudo"". E' l'accusa mossa da una soldatessa nei confronti di un superiore assegnato al Comando Militare Esercito Calabria di Catanzaro. Il Tribunale ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ufficiale.
L'uomo avrebbe anche tentato un approccio sessuale fisico con la soldatessa, togliendole gli occhiali, abbassandole la mascherina chirurgica e chiedendole di sciogliersi i capelli, richiesta che la parte offesa rifiutava di eseguire. In un'altra occasione, sotto la falsa scusa di necessitare aiuto nel trasporto di alcuni oggetti, ordinava alla donna di recarsi nuovamente nel suo ufficio e, in quel momento, le toglieva nuovamente gli occhiali, la mascherina e la abbracciava, pronunciando contemporaneamente le seguenti parole: "Non si può fare tra militari, vero?".
