Una dipendente della Prefettura di Vibo Valentia è finita sotto processo per aver rivelato segreti d’ufficio a Francesco e Tonino La Rosa, noti vertici della cosca di Tropea. Le indagini hanno accertato che la funzionaria, Saveria Angiò, forniva informazioni personali e documentazione burocratica a titolo personale, su richiesta dei fratelli La Rosa. E' quanto scrive oggi l'edizione cartacea de "il Quotidiano del Sud".

Secondo il gup Piero Agosteo, dalle intercettazioni tra il 2018 e il 2019 emergeva un “solido rapporto” tra i La Rosa e la funzionaria, che trasmetteva dati su provvedimenti prefettizi, persone sottoposte a misure di prevenzione e nuovi assetti dell’ufficio patenti. Tra le informazioni fornite figuravano dettagli su Salvatore Morelli, alias “l’Americano”, e su altri soggetti collegati alle cosche locali.

Il giudice conferma la responsabilità di Angiò come pubblico ufficiale, ma esclude l’aggravante mafiosa: le informazioni erano richieste a titolo personale e non funzionali alle attività della cosca.